Siamo fortissime

Le iniziative del Comune per la Giornata internazionale della donna
Siamo fortissime

Siamo fortissime

Reading, proiezioni e incontri per celebrare e per riflettere sulla condizione femminile.
Non solo una giornata dedicata alle donne, ma un intero calendario di iniziative ed eventi. 

Programma

  • CINECLUB - Rassegna Donne e Lavoro

Nel mettere in scena il rapporto tra donne e lavoro il cinema si confronta spesso con situazioni di precarietà, disparità di diritti, discriminazione.
Ma quelle stesse storie sono anche e soprattutto storie di lotta, di solidarietà e di riscatto. Come quelle presentate in questa rassegna, che racconta di
donne "sovversive", tenaci, coraggiosamente capaci di infrangere schemi e convenzioni per affermare la propria libertà.
Tutti i martedì di marzo alle ore 21.00 - Mediateca.


  • Martedì 6 marzo, ore 19 - Mediateca

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA “MANI E SPALLE DI DONNA” DI CHIARA SIBONA
In collaborazione con la Camera del Lavoro di Bologna e la Fondazione Altobelli
La mostra rimarrà allestita in Mediateca fino al 17 marzo
Attraverso queste immagini l’autrice richiama la nostra attenzione sulle donne di tante parti del mondo, impegnate nelle loro attività: dai volti e dalle posture possiamo cogliere quanto sia gravoso il lavoro e m’impegno per coltivare i campi o per trasportare beni necessari alla loro comunità.

L’esposizione della mostra in occasione della festa della donna, vuole essere un degno omaggio a tutte le donne del mondo.

Alla fine della mostra verrà offerto un rinfresco in attesa della presentazione del film documentario “Paura non abbiamo”del regista Andrea Bacci.

  • Giovedì 8 marzo, ore 19 - Mediateca

SEBBEN CHE SIAMO DONNE, PAURA NON ABBIAMO!
READING A CURA DI PATRIZIA PICCININI
Musiche eseguite dal vivo da Stefano Mirandola (chitarra)
Letture di Silvia Lamboglia, Compagnia Teatro dell’Argine

  • venerdì 16 marzo, ore 19 - Mediateca

“E IO PEDALO” DONNE CHE HANNO VOLUTO LA BICICLETTA
presentazione del libro a cura dell’autrice Donatella Allegro.
Letture dei brani a cura del gruppo “Le Preziose”

Ancora oggi, in molti paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta. Perché? Forse perché la bici è simbolo e insieme strumento concreto di libertà e liberazione: è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica).
Sono tante le donne nella storia che hanno “voluto la bicicletta” per pedalare fiere per le vie del mondo. Perché la vita – come diceva Albert Einstein – «è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»; e se la vita è stare in equilibrio, se vuoi muoverti devi andare in bicicletta. Non funziona il paragone? Non importa. Siamo qui per raccontarvi delle storie, non per spiegare la vita. Sono storie di bici e storie di donne, che spesso hanno cercato la libertà pedalando. Perché? Forse perché la bici è democratica, è poetica, è per tutti.
La bici è libertà.
A seguire verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti

  • Martedì 27 marzo, ore 18 - Mediateca

“ED IO CHE POSSO FARE?”
Relatori: Lucia Gaudenzi, Stefano Lollini
Lo scoppio della Grande Guerra mobilitò intere società civili e nessuno, seppur lontano dal fronte di combattimento, fu estraneo a quello che stava succedendo. Le donne (madri, mogli, sorelle, figlie di combattenti) si organizzarono in associazioni e misero a disposizioni le proprie competenze e risorse per sostenere il Paese. Nonostante nel dopoguerra venne chiesto loro di ritornare a ricoprire i ruoli tradizionali, si può affermare che la Prima Guerra Mondiale servì a mettere in luce le capacità organizzative e lavorative femminili e, soprattutto, a far emergere in queste inaspettate protagoniste la coscienza del proprio valore. In questa occasione ci si occuperà di fare un focus su due organizzazioni a carattere volontario, soprattutto femminile, che operarono durante gli anni del primo conflitto mondiale: la Croce Rossa e l’Ufficio per Notizie alle famiglie dei militari di terra e di mare. Scopriremo, attraverso fotografie, letture e storie di alcune protagoniste, quale fu il campo di attività di queste organizzazioni e chi erano le donne che ci lavorarono.


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