La sindrome metabolica è una condizione del fisico caratterizzata dall’associazione di grasso addominale, elevazione del colesterolo, diabete ed ipertensione, e riconosce tra le sue cause fattori alimentari, di stile di vita e di tipo genetico-metabolici. Questa condizione è diffusa in tutto il mondo, in particolar modo nella nostra area geografica, e rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari (infarto, ictus) e del fegato (steatosi, epatite cronica).
2611 cittadini di San Lazzaro di Savena (1389 donne e 1222 uomini dai 20 agli 85 anni) saranno invitati tramite lettera e previo appuntamento telefonico a dare il proprio contributo per studiare la sindrome. Il cittadino si presenterà al Poliambulatorio di San Lazzaro di Savena, dove eseguirà, nel corso della mattinata e senza oneri economici, esami del sangue e delle urine, misurazione della pressione, del peso, altezza e circonferenza vita, ecografia per la misura del grasso nel fegato e dello spessore della carotide. Al termine della mattinata, attraverso un questionario, saranno raccolti dati sugli stili di vita, alimentari e sulle patologie personali e familiari.
Lo studio ha l’obiettivo di conoscere la frequenza della sindrome metabolica nei cittadini di San Lazzaro di Savena e identificare i fattori di rischio ad essa associati verificando anche, mediante l’ecografia, le relazioni tra il grasso nel fegato e l’aterosclerosi. Tali elementi consentiranno, in seguito, di pianificare campagne educazionali al fine di diffondere stili di vita e comportamenti alimentari più salutari.
Lo studio, che durerà circa due anni, sarà finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ed è promosso dal Centro di Ecografia della Medicina Interna Arienti dell’Ospedale Maggiore, dal Distretto di San Lazzaro di Savena dell’Azienda USL di Bologna e dal Comune di San Lazzaro.