Contributo a sostegno dei cittadini colpiti da un provvedimento di sfratto per morosità a causa della crisi economica - IN AGGIORNAMENTO
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Un contributo per la riduzione del disagio abitativo
Indice
Descrizione del servizio
Dal mese di settembre è operativo anche a San Lazzaro un contributo - finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Regione Emilia-Romagna - a sostegno delle famiglie colpite da un provvedimento di sfratto per morosità legato alla crisi economica che ha investito, in qualche forma, almeno un componente della famiglia stessa (cassa integrazione, mobilità, licenziamento ecc.).
Si tratta di un contributo, in parte a fondo perduto ed in parte sotto forma di accesso ad un prestito bancario garantito, finalizzato all’estinzione del debito contratto dall’inquilino verso il proprietario dell’immobile.
Il proprietario avrà così la garanzia di recuperare il proprio credito in tempi brevi.
Le misure previste sono state prorogate fino al 31 dicembre 2012.
Presentazione della Domanda
Chi può presentarla
Il contributo è rivolto a tutti i cittadini residenti nel Comune di San Lazzaro di Savena, in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione Europea;
- per i cittadini non appartenenti all’Unione Europea, possesso di un regolare titolo di soggiorno;
- contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato;
- pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per la quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, ovvero quelli per cui è intervenuta la convalida ma per i quali non c’è stata ancora l’esecuzione;
- periodo massimo di morosità non superiore a 12 mesi;
- importo massimo di morosità non superiore ad € 6.500;
- residenza nell’immobile oggetto della procedura di sfratto;
- documentazione che attesti che almeno uno dei componenti del nucleo familiare residente nell’immobile è un lavoratore dipendente, o autonomo (anche piccolo imprenditore), o lavoratore precario, ed è colpito dagli effetti della crisi economica per un evento verificatosi a partire dal 1° gennaio 2009, con conseguente riduzione della capacità reddituale (licenziamento per giustificato motivo, accordi con riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, chiusura di impresa registrata alla C.C.I.A.A. aperta da almeno 12 mesi);
- sussistenza di prospettive di recupero di una capacità di reddito adeguata al soddisfacimento, per il futuro, degli impegni assunti relativamente al contratto di locazione in corso o rinnovato;
- possesso di un reddito ISE non superiore a € 34.310 e di un valore ISEE non superiore a € 17.155;
- l’inquilino non deve risultare titolare di diritti di proprietà o comproprietà o altro diritto reale di godimento su beni immobili ad uso abitativo ubicati nella provincia di Bologna per quote pari o superiori al 50%.
Requisiti del richiedente
Per accedere al contributo a fondo perduto e al prestito bancario garantito sono necessari:
- il possesso di tutti i prerequisiti sopra indicati;
- l’accordo con il proprietario dell’immobile che si deve impegnare alla rinuncia del 20% del proprio credito.
Documenti da presentare
Al modulo di domanda compilato e sottoscritto, devono essere allegati i documenti elencati nel file "Elenco allegati".
Modalità di presentazione e di consegna
I cittadini residenti a San Lazzaro, in possesso di tutti i requisiti, devono recarsi presso lo Sportello Sociale per la compilazione e la consegna del modulo di domanda.
Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione necessaria a certificare i requisiti sopra richiamati.
Come si accede al contributo
Con l’assistenza del Sindacato degli Inquilini il cittadino dovrà verificare la possibilità di sottoscrivere un accordo con il proprietario dell’immobile, che si deve impegnare a rinunciare al 20% del proprio credito, per estinguere la morosità nei termini previsti da questo provvedimento ed interrompere così la procedura di sfratto.
Il Comune, verificati i requisiti per accedere al fondo e istruita la domanda, la trasmette agli Istituti di credito e alle Fondazioni bancarie per la verifica in ordine alla sussistenza di prospettive di recupero patrimoniale.
Le Banche entro tre giorni comunicano l'esito al Comune e alla Fondazione Bancaria, che entro due giorni acconsente all'accesso al fondo di Garanzia.
Il Comune comunica al richiedente l'esito negativo o positivo e, in caso di esito positivo, ne dà comunicazione al Sindacato degli Inquilini per la sottoscrizione dell'accordo.
L'inquilino, con una copia dell'accordo sottoscritto e firmato va direttamente presso la sede dell'istituto bancario scelto per l'apertura della linea di credito, allegando:
- l'ultimo Cud (o Mod. Unico);
- il codice fiscale;
- una copia del documento di identità;
- l'ultima busta paga.
Gli Istituti bancari garantiscono la liquidazione direttamente al proprietario entro 10 giorni dal ricevimento di tutta la documentazione.
La Provincia, ricevuta copia dell’accordo sottoscritto dalle parti e del pagamento effettuato dall’inquilino per la quota a suo carico, procede nella liquidazione a favore del proprietario delle quote di contributo a fondo perduto.
Terminato il termine di grazia, alla terza udienza, il Giudice sulla base del rispetto degli impegni assunti dalle parti nell’accordo archivia la procedura.
Costi a carico del cittadino e modalità di pagamento
Nessun costo a carico del cittadino.
Scadenza per la presentazione
Le domande devono essere presentate entro il 31 dicembre 2011.
Risposta
Tempi
L’accesso al finanziamento e ai prestiti previsti è legato alla tempistica giudiziaria. Ciò significa che entro i termini di grazia acconsentiti dal Tribunale Civile dovranno essere espletate la verifica dei requisiti dell’inquilino, le pratiche per l’accesso al prestito bancario, l’accordo con il proprietario dell’immobile, nonché la liquidazione del contributo a fondo perduto.
Questa stretta tempistica implica un forte impegno per tutti; in particolare è richiesto al cittadino interessato la puntualità nella partecipazione alle udienze presso il Tribunale Civile, nella presentazione della documentazione richiesta e nella partecipazione agli incontri che saranno necessari.
Modalità
La morosità complessiva, aumentata nella misura del 5% in considerazione delle spese legali sostenute e forfettariamente considerate, viene decurtata nella misura del 20%, cifra cui il proprietario.rinuncia; il rimanente 80% è coperto per la metà (50%) da un contributo a fondo perduto che in ogni caso non può essere superiore ad euro 2.300.
L'erogazione del suddetto contributo è subordinata alla condizione che a quella data non sia ancora superata la metà della durata del contratto e, qualora tale periodo sia stato superato, alla stipula di un nuovo contratto di locazione.
La quota rimanente deve intendersi esclusivamente a carico dell'inquilino che dovrà restituire l'importo dovuto in un'unica soluzione; a tal fine, l'inquilino potrà chiedere agli istituti bancari che hanno sottoscritto il protocollo, l'apertura di un finanziamento che copra sino ad un massimo del 50% della somma residua a suo carico.
Analogamente, alle medesime condizioni, l’interessato potrà richiedere, per un anno, un finanziamento mensile pari al 30% del canone di locazione futuro.
Misure di accompagnamento per la ricerca di una soluzione abitativa alternativa
L’inquilino sotto procedura di sfratto, o nei confronti del quale lo sfatto sia già stato convalidato ma non ancora eseguito, che abbia trovato un nuovo alloggio e che sia in possesso dei requisiti di cui al punto precedente, potrà richiedere un finanziamento a fondo perduto, nella misura di 1/3 dell’eventuale caparra necessaria per la stipula del nuovo contratto di locazione. Detto contributo verrà erogato al rilascio avvenuto dell’immobile.
Normativa di riferimento
Modulistica da scaricare
- Domanda di partecipazione alla misura strordinaria di intervento per la riduzione del disagio abitativo.rtf
- Domanda di partecipazione alla misura straordinaria di intervento per la riduzione del disagio abitativo.pdf

