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Giovani talenti creativi

Banner Giovani Talenti Creativi

Teatro, musica, danza, arti figurative, ma anche murales, sculture, installazioni sono solo alcuni esempi di progetti vincitori del bando “Protagonismo e creatività” che ha messo in palio 30.000€ da destinare ai talenti dell'area metropolitana di Bologna. Un modo per individuare le migliori energie a cui dare visibilità per valorizzare il contesto territoriale di San Lazzaro.

 

Come partecipare

1 Scarica il bando e il modulo di partecipazione

2 Crea e sviluppa il tuo progetto

3 Spedisci il tutto entro il 16 gennaio alle 12.00!

 

Cerchi spunti? Ecco i vincitori della scorsa edizione!

FABIEKE

Fabieke

Mi chiamo Fabio Del Monte, in arte Fabieke e sono uno Street Artist. Più di 10 anni fa mi sono avvicinato alla cultura del Writing e, da allora, questo legame non ha fatto altro che rafforzarsi, portandomi a collaborare con alcune delle città più famose a livello Italiano ed Europeo. Ciò che in questo determinato contesto mi ha portato a partecipare è stato, in primis, la voglia di riqualificare il territorio decorando alcuni degli spazi aimè deturpati ed, in seconda battuta, il desiderio di poter collaborare con un Comune prestigioso come quello di San Lazzaro di Savena.
 
Il progetto che, andrò a realizzare è di carattere artistico. Si tratta della riqualifica di una facciata della Palestra Rodriguez, che verrà completamente decorata con graffiti a tema sportivo affinchè si riescano ad estrapolare sensazioni ed emozioni con tutti coloro che, passando, gli dedicheranno uno sguardo. Realizzerò i ritratti di 4 atleti di basket, tra i più grandi degli ultimi decenni, ognuno dei quali rappresentato con gesti cestistici differenti.

Il progetto è stato realizzato a maggio 2016

Murales Fabieke 1   Murales Fabieke 2

GIADA MARIA ZANZI

Giada Maria Zanzi

Bolognese di nascita, Soprano Leggero, Laureata in Storia del Mondo Antico e Dottoressa Magistrale in Discipline della Musica, dal 2015 collaboro inoltre con la rivista “L’ape musicale”. Ero alla ricerca di una possibilità di espressione personale ed il destino mi ha fatto trovare il volantino del bando indetto dal Comune di San Lazzaro che sta incoraggiando la mia creatività ed il mio sogno.
 
Vorrei far avvicinare i più giovani alla cultura attraverso la semplicità della fiaba e l’immediatezza della musica, entrambi linguaggi universali: fiaba e canto saranno le parole chiave del mio progetto. Intrecciando differenti forme artistiche, desidero coinvolgere bambini e ragazzi facendoli sentire partecipi e protagonisti, consentendo loro di avvicinarsi all’opera lirica, alternando canto e racconto favolisitico, nella speranza di regalare un piacevole diversivo.

Progetto realizzato in Mediateca il 24 agosto 2016

Zanzi 1  Zanzi 2  Zanzi 3

SIMONE MARTINETTO

Simone Martinetto

Lavoro come fotografo, docente di fotografia e artista visivo. Come fotografo professionista mi sono dedicato prevalentemente all’attività di fotografo di scena per il cinema e ho lavorato con alcuni dei principali attori e registi italiani e francesi. Ho insegnato all’Università di Bologna e presso varie scuole di fotografia e sono docente dei corsi fotografia della Mediateca di San Lazzaro di Savena. In ambito artistico ho esposto i miei lavori in una cinquantina di mostre in Europa e Stati Uniti e vinto alcuni importanti premi.
Utilizzo la fotografia e l’installazione come strumenti per esaminare da vicino le storie e i pensieri delle singole persone, utilizzando uno stile intimo, delicato e profondamente simbolico. Tra i temi più cari trattati nelle mie opere ci sono la dimensione della memoria, la libertà, l’interdipendenza e il mondo onirico.
www.simonemartinetto.com

"Il lavoro quotidiano" è una mostra di fotografie e video multimediali che segue da vicino il lavoro di 7 persone che svolgono 7 lavori molto diversi tra loro presso il Comune di San Lazzaro di Savena.  
"Ho presentato il progetto “Il lavoro quotidiano” per vivere il lavoro degli altri, raccontarlo da vicino con uno sguardo intimo e partecipato, perché una sola vita non mi basta e attraverso la fotografia posso vestire i panni degli altri e guardare dal di dentro quei lavori che nella vita probabilmente non farò mai. Conoscere gli altri e il loro lavoro è importante per sentirsi parte di una comunità e comprendere a pieno l'interdipendenza che ci tiene insieme come un'unica cosa."

La mostra "Le vite degli altri" si è tenuta in Sala di Città dall'8 al 23 ottobre 2016.

Martinetto 1  Martinetto 2

ALESSANDRO COSENTINO

Alessandro Cosentino

Mi chiamo Alessandro Cosentino, sono un violinista e compositore, ho 30 anni e sono nato a Bologna, oltre la mia attività di violinista eclettico, recentemente, in collaborazione con Cristina Mazzavillani Muti, ho realizzato una completa rielaborazione de la Bohème di G.Puccini con la regia del newyorchese Greg Ganakas.
Abito da sempre a San Lazzaro di Savena. Città che amo, nella quale sono cresciuto e alla quale mi sento di appartenere.
Proprio questo mi ha portato a proporre l’evento spettacolo “Soundtrack” per il progetto “Giovani Talenti Creativi".

Il progetto artistico che vorrei realizzare intitolato “Soundtrack…film in musica” intende valorizzare, rendendo più consapevoli gli spettatori, il contributo che il linguaggio musicale offre alla realizzazione di un film.
La produzione musicale cinematografica, verrà proposta in maniera efficace, piacevole e coinvolgente attraverso sequenze di film accompagnate da colonne sonore, con originali arrangiamenti musicali eseguiti dal vivo e che vedranno sul palco, oltre all’ensemble musicale, attori cantanti e ballerini.
Una serata dedicata ai grandi compositori della musica da film come Ennio Morricone, Nicola Piovani, John Williams, Denny Elfman ed Alan Silvestri.

Le foto del concerto del 10 settembre 2016

Cosentino - Soundtrack 1  Cosentino - Soundtrack 2  Cosentino - Soundtrack 3  Cosentino - Soundtrack 4

Ulduz Ashraf Gandomi e Cecilia Lorenzetti

GANDOMI - LORENZETTI

Ulduz Ashraf Gandomi, di origini italo-iraniane, nata e cresciuta a Bologna, dopo la laurea in Discipline della Musica e dello Spettacolo, ho continuato la mia formazione presso la Scuola di Teatro A. G. Garrone. Lavoro come regista e attrice freelance e in diverse formazioni teatrali.

Cecilia Lorenzetti, diplomata come attrice al Cta di Milano, frequento l'accademia Galante Garrone a Bologna e sono stata selezionata per la formazione attoriale biennale con Roberto Latini. Insegnante, attrice e illustratrice,  collaboro con Rew a Bologna e con giovani creativi incontrati nelle varie residenze artistiche , da Udine a Capo di Leuca.
Il nostro sodalizio artistico nasce durante la Residenza Teatrale “Ti racconto a Capo” (2015) ideata e condotta dal regista Ippolito Chiarello. In seguito a questa esperienza abbiamo iniziato a collaborare con grande energia ed entusiasmo.

Il progetto “DIGITO ERGO SUM” nasce dal desiderio di comunicare il disagio tragicomico della ricerca di un posto nel mondo e di una vera IDENTITA’. La TECNOLOGIA crea milioni di possibilità di comunicare e diventare se stessi? Quali se stessi? Le nostre eroine si reinventano in un gioco osmotico tra realtà e proiezione. Perché c’è CRISI e si ha l’impressione di restare fermi ancora lì. Nello stesso punto di partenza senza che ci sia la Fame o La Disgrazia. Senza che si retroceda, né si avanzi. Un GIOCO alla ricerca della SVOLTA.

Spettacolo realizzato presso ITC Teatro l'1 ottobre 2016.

Digito Ergo Sum 1  Digito Ergo Sum 2  Digito Ergo Sum 3  Digito Ergo Sum 4

MICHELA BALBONI

Michela Balboni

Michela Balboni, nata a Bologna nel 1982. Mi sono avvicinata alla fotografia per la forza espressiva e l'immediatezza con cui permette di raccontare una storia. La cosa che più mi affascina è l'idea che dietro ad una immagine si nasconda molto di più rispetto a ciò che si vede, e che proprio da questo "di più" nasca la curiosità nelle persone che la osservano. Per questo motivo cerco di viaggiare il più possibile e di fotografare persone, tradizioni e stili di vita che alimentino questa curiosità e questo bisogno di capire "l'altro", entrando il più possibile in intimità con i soggetti delle mie fotografie.

Il progetto "Resilienza" è nato durante un viaggio fatto lo scorso anno in India, in una regione fuori dai circuiti turistici al confine con il Pakistan. Nel corso di questo viaggio ho avuto l'opportunità di entrare all'interno delle grandi fabbriche siderurgiche della città di Rajkot e di poter documentare le condizioni di vita e di lavoro degli operai. Inizialmente schivi di fronte alla mia presenza, hanno poi iniziato ad osservarmi incuriositi e non hanno avuto nessun imbarazzo nel farsi fotografare, nonostante le loro condizioni fisiche fossero portate all'estremo in quell'ambiente. Il rumore assordante, le alte temperature e la polvere rendevano impossibile una permanenza prolungata, eppure queste persone lavoravano sei giorni a settimana, e per una media di dieci, dodici ore al giorno. I ritratti che ne sono nati mostrano questa estrema forza e questa, appunto, impressionante resilienza fisica e psicologica.

 La mostra sì è svolta in Mediateca dal 19 settembre al 3 ottobre 2016

Resilienza  Resilienza 2  Resilienza 3

DAVIDE PARRI

Davide Parri

Ho conseguito il diploma di maturità artistica presso il Liceo Francesco Arcangeli di Via Tolmino a Bologna. Ho frequentato il corso di grafica Noetica di Via Ugo Lenzi e il corso di tecnico grafico di prestampa presso l’Istituto Salesiano di via Jacopo della Quercia, sempre a Bologna.

Mi sono avvicinato al mondo del fumetto grazie anche ai corsi dell’associazione parco Giardini Margherita di Bologna e al coordinatore ed insegnante Piero Ruggeri (architetto, illustratore, fumettista presso Editions Petit à Petit). Nello specifico ho partecipato a: corso di fumetto base, corso colore, fumetto avanzato ed inchiostrazione (di quest’ultimo è docente il fumettista Andrea Borgioli - Jan Dix, Cassidy, Lukas presso Sergio Bonelli editore). Sempre presso PGM sto ora frequentando il corso di colore, fumetto ed illustrazione digitale, docenti Umberto Stagni, Domenico Neziti e Paolo Martinello. Sono assistente del fumettista Roberto Baldazzini (L’inverno di Diego The Box edizioni, Delcourt, La Mousardine, attualmente Sergio Bonelli Editore col romanzo a fumetti Hollywoodland in lavorazione).
Sto anche realizzando un webcomic storico sul vichingo Björn Ironside, in collaborazione con la piattaforma di fumetto web www.letscomics.com  di Giacomo Rondelli.
portfolio online:  http://b4ld3r.deviantart.com/  
facebook:  https://www.facebook.com/davide.parri.3   

Come questa storia a fumetti è nata, e come sono venuto a conoscenza di Carlo Jussi, può per certi versi far sorridere. Curioso come sono per tutto ciò che è antico, volevo sapere a chi fosse appartenuta la grande villa davanti casa mia, sulla via Jussi. Ed è stato così che ho cercato informazioni su di lui come possibile padrone di questa. 
Scoperto che si trattava in realtà di un partigiano, e leggendo la sua storia e il suo eroico sacrificio, non mi ha assolutamente deluso. Perché ho sempre ammirato la resistenza partigiana, che contrariamente a quanto molti pensano, non era composta da milizie raccogliticce che hanno solo agevolato l'avanzata alleata con azioni di sabotaggio e guerriglia, ma avevano una solida organizzazione paramilitare, ed hanno liberato intere zone d'italia, come in occasione delle giornate di Napoli.

La mostra si è tenuta in Mediateca ad aprile 2016

Carlo Jussi. Oltre i limiti della Resistenza   Mostra fumetto su Carlo Jussi

MICHELE DORE E CHARLOTTE WUILLAI

Michele Dore e Charlotte Wuillai

Charlotte Wuillai: Immaginare spazi, creare ambienti e farli vivere un momento, farli durare anche un breve tempo mi ha sempre affascinata.
Sono laureata in Ingegneria “Sistemi urbani” in Francia e in Scenografia e Allestimenti presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Da allora, ho deciso non soltanto di progettare spazi urbani ma anche spazi teatrali e museali.
Michele Dore: sono laureato a Bologna in DAMS Teatro e alla Kingston University di Londra in Film-Making. Baso il mio lavoro artistico sull’utilizzo di tecniche narrative visive come mezzo per l’esplorazione e l’elaborazione del vissuto.

Siamo una coppia di artisti, una grafica e scenografa e un attore e video-maker, impegnati nel teatro di ambito sociale. Il approccio artistico mette in primo piano l’inclusione e la mescolanza di punti di vista diversi. Facciamo entrambi parte della Compagnia Teatrale Multiculturale, Cantieri Meticci.

Il nostro progetto si propone di realizzare una narrazione audiovisiva collettiva. Si divide in un momento di confronto pubblico e una fase di realizzazione da parte di professionisti del settore audio- video. L'idea è quella di creare un format che permetta di indirizzare l’attenzione pubblica su una questione di rilevanza sociale a livello territoriale, mediante una proiezione ad hoc e una successiva rielaborazione da parte della cittadinanza.

Progetto realizzato in Mediateca

Community Videobox  Community Videobox 2  Community Videobox 3


OZONO FACTORY

Ozono Factory

Siamo una decina di giovani appassionati, creativi e professionisti, che si sono incontrati in modo fortuito e hanno dato vita ad un team giovane e motivato a creare spazi liberi di condivisione, con e per la città, attraverso un linguaggio come quello artistico/culturale di per sè portatore di valori altri.
L'obiettivo di Ozono Factory è dare voce e tutte quelle visioni che sono contrastate o assopite sotto una coltre di rumore. Ridare all'arte, in qualsiasi forma si possa manifestare, un movente di bellezza. Innestare la variabile dell'amore. Uscire dai circuiti per farne affiorare di nuovi, più fluidi, veri.
Il collettivo è di recente formazione e ha all'attivo una rassegna informale di musica, arte, gioco e sport, Ozono Festival, tenutasi lo scorso ottobre da Oz (fabbrica riconvertita in una delle aree di Street Sport Indoor tra le più grandi d'Europa), di cui proponiamo una seconda edizione proprio in questa collaborazione. Non abbiamo una fissa dimora, ma pensiamo che lo scambio tra diversi contesti urbani sia fondamentale per creare aggregazione e coesione sociale.

Ozono Festival nasce dall’aggregazione di tre elementi fondamentali (partecipazione, creatività e gioco) ed ha come obiettivo la produzione non tanto di un festival, quanto piuttosto di un luogo di sperimentazione multidisciplinare che scardina il paradigma artista/spettatore, in favore di una ricerca collettiva a 360°.
Sarà un week end in cui si potrà godere di buona musica, grazie ai gruppi che si alterneranno sul palco, il tutto accompagnato da stand dove si potrà mangiare, artisti che proporranno spettacoli di teatro e giocoleria; ci sarà un'area culturale con laboratori e giochi per grandi e piccini. Verranno proposte delle dimostrazioni di street sport e la presentazione dell'ultimo progetto dell'Associazione SenzAncora a cui Ozono sta collaborando, che prevede la mappatura di tutte le opere di Street Art presenti in città.
Il Parco della Resistenza sia per la sua funzione sociale, sia per gli scenari evocativi della memoria, appare la location ideale per sviluppare il format Ozono e rimettere la comunità e il gioco al centro della produzione culturale cittadina, resistenza alle dinamiche individualistiche dei nostri tempi metropolitani.

Il festival si è tenuto l'11 e 12 giugno 2016 presso il Parco della Resistenza

Ozono Festival 1  Ozono Festival 2  Ozono Festival 3  Ozono Festival 4

Cecilia Lorenzetti

Cecilia Lorenzetti

Cecilia Lorenzetti, sono nata a Senigallia, trasferita a Milano dove ho frequentato il CTA e poi a Bologna che ho scelto come città in cui vivere. Qui ho frequentato l’accademia teatrale Galante Garrone e ho avuto la fortuna di formarmi per due anni accanto a Roberto Latini di Fortebraccio Teatro. Nel frattempo mi sono laureata per diventare insegnante e grazie all’amore per la pittura trasmessomi da mio padre, ho approfondito e studiato illustrazione con Octavia Monaco esponendo a Bologna. Mi considero illustratrice, insegnante e attrice. Amo dedicare al mondo dell’infanzia le mie opere dove l’immaginazione è da sempre protagonista.

Il progetto che intendo realizzare è un murales all’interno della Mediateca, una parete-foresta con la suggestione di stimoli letterari, nella quale ci sono tanti alberi e sopra i bambini che giocano, mangiano, leggono e fanno ogni sorta di attività. L’obiettivo principale è avvicinare i ragazzi, tramite il murales, alle riflessioni contemporanee di una società in continua mutazione e movimento che non lascia spazio al rapporto con la natura che spesso appare come una realtà isolata, distante dal nostro vivere quotidiano.

Progetto realizzato in Mediateca.

Lorenzetti 1  Lorenzetti 2  Lorenzetti 3  Lorenzetti 4