Fondi archivistici

ultima modifica 13/04/2015 15:53

L’Archivio, costituito da circa 2.800 tra buste e registri, è suddiviso in quattro fondi: quello comunale, che comprende tutta la documentazione prodotta dall’Amministrazione a partire dalla sua nascita nel 1827, e tre fondi aggregati - del Giudice Conciliatore, delle Congregazione di Carità e del Partito Nazionale Fascista – i quali sono stati depositati presso l’Archivio al fine di garantirne la conservazione e il pubblico utilizzo. Seguendo le indicazioni di standardizzazione auspicate sia a livello nazionale dall'Associazione italiana aechivisti italiani, sia a livello locale del Servizio archivistico provinciale, si riporta qui di seguito la scheda identificativa del patrimonio dell'Archivio, secondo lo schema predisposto dalle ISAD(G). Tale scheda, relativa al fondo archivistico generale e già pubblicato in occasione dell'aggiornamento dell'inventario cartaceo su Quaderni del Savena, (1,1998), offre un quadro riassuntivo del posseduto e delle condizioni in cui esso versa.

 

1.    Area dell’identificazione

1.1 Segnatura archivistica: IT a.s. San Lazzaro di Savena
1.2 Denominazione: Archivio Storico Comunale "Carlo Berti Pichat"
1.3 Data della Documentazione: 1828-1960
1.4  Livello di descrizione: Fondo
1.5  Consistenza dell’unità di descrizione: ca. 2.400 tra buste e registri

2.    Area delle informazioni sul contesto

2.1 Denominazione del soggetto produttore: Comune di San Lazzaro di Savena (BO)
2.2 Storia istituzionale amministrativa: San Lazzaro di Savena nasce in età napoleonica con legge del 1802, unito alle frazioni di Caselle e Russo, dal 1805 diventa comune autonomo e si arricchisce nel 1810 di altre località: Castel de’ Britti, Croara, Miserazzano e Pizzocalvo. Con il ritorno della dominazione pontificia, dal 1817 San Lazzaro viene declassato ad appodiato di Bologna, ma già dieci anni più tardi, grazie all’interessamento di Carlo Berti Pichat, con il Motu proprio di Leone XII riacquista l’autonomia amministrativa.

3.    Area delle informazioni relative al contenuto e alla struttura

3.1 Illustrazione del contenuto/Abstract: Il fondo dell’Archivio storico comunale conserva la documentazione prodotta dall’amministrazione del Comune, dalla sua definitiva istituzione nel 1827, senza soluzione di continuità, visto che anche i pesanti bombardamenti subiti durante le due guerre non hanno devastato il patrimonio documentario, come è accaduto in altre realtà. Sicuramente di grande interesse è la serie del Carteggio amministrativo (1824-1960) ordinato in base all’impianto di titolari, che testimonia la fervente attività amministrativa del Comune.
3.2 Procedure e criteri di valutazione e scarto: La prima operazione nota di riordino e scarto risale alla metà degli anni ’60. Successivamente, nel 1994 a seguito delle operazioni di inventariazione si è proceduto ad effettuare lo scarto in base ad un elenco approvato dalla Soprintendenza archivistica regionale.
3.4 Criteri di ordinamento: Lo stato ordinato della documentazione ha consentito, nel tempo, solo minimi interventi. Sostanzialmente le carte sono conservate in base alle categorie del titolario di cui alla Circolare n. 17100 del 1897 e secondo le registrazioni e classificazioni del Protocollo e rispondono all’articolazione in uffici dell’amministrazione.

4.    Area delle informazioni relative alle condizioni di accesso e di utilizzazione

4.1 Condizione giuridica: Documentazione appartenente al demanio pubblico
4.2 Consultabilità: Documentazione pubblica liberamente consultabile, tranne che nei casi previsti dalla Circolare n.1858 del 1996 della Soprintendenza archivistica.
4.3 Copyright/Condizioniche regolano la riproducibilità: Riproduzione consentita a norma di Regolamento dell’Archivio
4.4 Lingua della documentazione: Italiano
4.5 Caratteristiche materiali: Buono stato di conservazione
4.6 Strumenti di ricerca: Inventario analitico a stampa e informatizzato

5.    Area delle informazioni relative a documentazione collegata e complementare

5.4 Materiale documentario complementare: Sebbene la documentazione comunale conosciuta sia conservata integralmente presso l’Archivio storico si possono trovare documenti relativi al territorio di S. Lazzaro e zone limitrofe presso l’Archivio di Stato di Bologna, dove sono conservate, ad esempio, il Catasto Gregoriani, le serie relative agli Estimi delle comunità locali, alla Prefettura del Dipartimento del Reno, ai Periti agrimensori e il fondo privato dell’Archivio de’ Bosdari

5.5 Bibliografia:

  • L’Archivio Storico del Comune di S. Lazzaro di Savena, inventario a cura di Mauro Maggiorani e Giampiero Romanzi, Bologna, Il nove, 1996;
  • Quaderni del Savena, n.1(1998), n.2(1999), n.3(2000)-;
  • San Lazzaro di Savena. La storia, l’ambiente, la cultura, a cura di Wherter Romani, Bologna, L. Parma, 1993;
  • Il Palazzo comunale di San Lazzaro di Savena. La storia, il restauro, a cura di Mauro Maggiorani, Bologna, Costa, 1999;
  • Guerra e resistenza a San Lazzaro di Savena, Werther Romani, Mauro Maggiorani, Bologna, Aspasia, 2000.
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