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Siamo Fortissime: donne che hanno fatto la storia

ultima modifica 02/01/2019 14:09
Al via la rassegna dedicata all’empowerment femminile in attesa l’8 marzo
San Lazzaro di Savena 01/03/2018

 

È ricca di incontri, mostre, eventi e cultura “Siamo Fortissime” la rassegna dedicata all’empowerment femminile, in partenza in questi giorni. In vista delle celebrazioni dell’8 marzo, Giornata internazionale della Donna e per tutto il mese di marzo, l’ Amministrazione propone infatti una serie di iniziative per valorizzare la forza delle donne e il contributo, spesso taciuto, che portano e hanno portato nello sviluppo della società moderna.


Donne forti, dunque, tenaci e “ribelli”, che hanno saputo diventare modelli di riferimento trasversali a ogni epoca, ceto sociale e nazionalità, ma anche testimoni di momenti di lotta, solidarietà e riscatto.
Saranno loro le protagoniste degli incontri, dei dibattiti, dei docu-film e delle mostre in programma da oggi fino alla fine del mese e che ci daranno l’occasione di riscoprire figure dimenticate, le lotte passate ma ancora attuali e le sfide che ci riserva il domani sul tema delle pari opportunità.


Il primo appuntamento sarà venerdì 2 marzo, alle ore 18, in Mediateca, con “Ed io che posso fare?”, un incontro dedicato al ruolo della donna nel primo Dopoguerra e condotto da Lucia Gaudenzi e Stefano Lollini.


L’8 marzo la Mediateca festeggerà la Festa della Donna con il reading “Sebben che siamo donne paura non abbiamo!”, a cura di Patrizia Piccinini. Le musiche dal vivo di Stefano Mirandola (chitarra) accompagneranno nella lettura Silvia Lamboglia, della Compagnia Teatro dell’Argine. L’appuntamento è per le ore 19.


Ogni martedì di marzo, invece, alle 21, torna il Cineclub della Mediateca, con una selezione di film dedicati al rapporto tra donne e lavoro.


Di seguito il programma dettagliato della rassegna “Siamo Fortissime”:

 

  • CINECLUB - Rassegna Donne e Lavoro

Nel mettere in scena il rapporto tra donne e lavoro il cinema si confronta spesso con situazioni di precarietà, disparità di diritti, discriminazione. Ma quelle stesse storie sono anche e soprattutto storie di lotta, di solidarietà e di riscatto. Come quelle presentate in questa rassegna, che racconta didonne "sovversive", tenaci, coraggiosamente capaci di infrangere schemi e convenzioni per affermare la propria libertà.
Tutti i martedì di marzo alle ore 21.00 - Mediateca

  • Venerdì 2 marzo, ore 18 - Mediateca

“ED IO CHE POSSO FARE?”
Relatori: Lucia Gaudenzi, Stefano Lollini
Lo scoppio della Grande Guerra mobilitò intere società civili e nessuno, seppur lontano dal fronte di combattimento, fu estraneo a quello che stava succedendo. Le donne (madri, mogli, sorelle, figlie di combattenti) si organizzarono in associazioni e misero a disposizioni le proprie competenze e risorse per sostenere il Paese. Nonostante nel dopoguerra venne chiesto loro di ritornare a ricoprire i ruoli tradizionali, si può affermare che la Prima Guerra Mondiale servì a mettere in luce le capacità organizzative e lavorative femminili e, soprattutto, a far emergere in queste inaspettate protagoniste la coscienza del proprio valore. In questa occasione ci si occuperà di fare un focus su due organizzazioni a carattere volontario, soprattutto femminile, che operarono durante gli anni del primo conflitto mondiale: la Croce Rossa e l’Ufficio per Notizie alle famiglie dei militari di terra e di mare. Scopriremo, attraverso fotografie, letture e storie di alcune protagoniste, quale fu il campo di attività di queste organizzazioni e chi erano le donne che ci lavorarono.

  • Martedì 6 marzo, ore 19 - Mediateca

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA “MANI E SPALLE DI DONNA” DI CHIARA SIBONA
In collaborazione con la Camera del Lavoro di Bologna e la Fondazione AltobelliLa mostra rimarrà allestita in Mediateca fino al 17 marzoAttraverso queste immagini l’autrice richiama la nostra attenzione sulle donne di tante parti del mondo, impegnate nelle loro attività: dai volti e dalle posture possiamo cogliere quanto sia gravoso il lavoro e m’impegno per coltivare i campi o per trasportare beni necessari alla loro comunità.

L’esposizione della mostra in occasione della festa della donna, vuole essere un degno omaggio a tutte le donne del mondo.

Alla fine della mostra verrà offerto un rinfresco in attesa della presentazione del film documentario “Paura non abbiamo”del regista Andrea Bacci

  • Giovedì 8 marzo, ore 19 - Mediateca

SEBBEN CHE SIAMO DONNE, PAURA NON ABBIAMO! READING A CURA DI PATRIZIA PICCININI
Musiche eseguite dal vivo da Stefano Mirandola (chitarra)
Letture di Silvia Lamboglia, Compagnia Teatro dell’Argine

  • Venerdì 16 marzo, ore 19 - Mediateca

“E IO PEDALO” DONNE CHE HANNO VOLUTO LA BICICLETTA
presentazione del libro a cura dell’autrice Donatella Allegro.

Letture dei brani a cura del gruppo “Le Preziose”
Ancora oggi, in molti paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta. Perché? Forse perché la bici è simbolo e insieme strumento concreto di libertà e liberazione: è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica).Sono tante le donne nella storia che hanno “voluto la bicicletta” per pedalare fiere per le vie del mondo. Perché la vita – come diceva Albert Einstein – «è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»; e se la vita è stare in equilibrio, se vuoi muoverti devi andare in bicicletta. Non funziona il paragone? Non importa. Siamo qui per raccontarvi delle storie, non per spiegare la vita. Sono storie di bici e storie di donne, che spesso hanno cercato la libertà pedalando. Perché? Forse perché la bici è democratica, è poetica, è per tutti.
La bici è libertà.
A seguire verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti

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