Coronavirus, gli aggiornamenti

ultima modifica 19/01/2021 10:38
Prorogato al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza nazionale e confermato fino al 15 febbraio 2021 il divieto di spostamento tra Regioni. Emilia-Romagna in zona arancione.
Coronavirus, gli aggiornamenti

Aggiornamenti Coronavirus

AGGIORNAMENTO DEL 15 GENNAIO 2021

Il decreto legge del 14 gennaio proroga al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza nazionale, conferma fino al 15 febbraio 2021 il divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. 

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: 

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa. 
  • In area arancione o rossa sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli.

Per l'Emilia-Romagna è stato confermato lo scenario di rischio corrispondente alla zona arancione.

Le misure in Emilia Romagna

Le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo


AGGIORNAMENTO DEL 9 GENNAIO 2021

Venerdì 8 gennaio 2021, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza che porta l'Emilia-Romagna in zona arancione dall'11 gennaio.
-> Le misure in vigore


AGGIORNAMENTO DEL 6 GENNAIO 2021

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 valide dal 7 al 15 gennaio 2021.


Ecco cosa prevede il decreto.


7 e 8 gennaio – Zona Gialla “rafforzata”

Valgono le limitazioni previste dalla “zona gialla” ma resta il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.


9 e 10 gennaio - Zona Arancione

Durante il weekend si applicano su tutto il territorio italiano delle limitazioni previste dalla “zona arancione” (restano consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia).


Dall’11 al 15 gennaio 2021 – Limitazioni in base alle fasce di colore su base regionale

Il decreto rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. Resta comunque il divieto di spostamento tra regioni anche in Zona Gialla, mentre nelle Zone Rosse sarà applicata la deroga agli spostamenti di due persone (più eventuali minori di 14 anni e persone disabili/non autosufficienti) per andare a trovare parenti o amici, una volta al giorno, all'interno dello stesso comune.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle scuole secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50% degli studenti, a partire dall’11 gennaio 2021.


AGGIORNAMENTO DEL 23.12.2020

Svolgimento mercati dal 23 dicembre al 6 gennaio, a seguito del DL 18 dicembre 2020

Il mercato del sabato, compresa l'area alimentari, non si svolgerà il 26 dicembre e 2 gennaio
Si svolgeranno invece regolarmente i mercati contadini del martedì presso il Centro Malpensa, del mercoledì nel parcheggio di via Repubblica e della domenica nel parcheggio del centro sociale Tonelli di Mura S. Carlo.
Il mercato contadino nel parcheggio di via Repubblica il 6 gennaio si svolgerà in forma ridotta


AGGIORNAMENTO DEL 22.12.2020

Il Governo ha pubblicato le risposte alle domande frequenti sul "Decreto Natale" per il periodo 21 dicembre 2020 - 6 gennaio 2021  👉  link

AGGIORNAMENTO DEL 18.12.2020

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Decreto legge del 18 dicembre 2020, che contiene le disposizioni in vigore per il periodo natalizio, dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Nelle giornate del 24-25-26-27 e 31 dicembre 2020, nonché l'1-2-3-5-6 gennaio 2021 in tutto il Paese varranno le limitazioni previste dalla zona rossa. Ciò significa che in queste date non sarà possibile spostarsi né all'interno né al di fuori dei confini comunali se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità, e sempre con autocertificazione. 

E' consentito ricevere la visita di un massimo di due persone non conviventi, dalle ore 5 alle 22. I figli di età minor ai 14 anni, le persone disabili e non autosufficienti sono escluse dal conteggio. E' consentita l'attività motoria nei pressi della propria abitazione e quella sportiva all'aperto, ma solo in forma individuale. 

In queste giornate restano chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti (resta consentito l'asporto fino alle ore 22 e la consegna a domicilio sempre). Al contrario, possono restare aperti supermercati, negozi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

Nelle giornate del 28-29-30 dicembre e il 4 gennaio, su tutto il territorio italiano varranno le limitazioni della zona arancione. Sono quindi consentiti gli spostamenti all'interno del proprio comune senza autocertificazione e dai piccoli comuni (meno di 5000 abitanti) in un raggio di 30 km, ma senza poter andare nei comuni capoluogo. 

Resta consentita la visita di parenti con le stesse limitazioni di cui sopra (massimo 2 persone, esclusi i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti). Restano chiusi bar e ristoranti, con la possibilità di consegna a domicilio e ritiro da asporto fino alle 22. I negozi possono restare aperti fino alle ore 21.00.

Per maggiori informazioni, consulta le slide riepilogative delle misure, oppure il testo completo del Decreto legge del 18 dicembre 2020.

 

AGGIORNAMENTO DEL 5.12.2020

Da domenica 6 dicembre l’Emilia-Romagna torna in zona gialla

Diverse quindi le regole da rispettare. Ecco le principali:

In zona gialla è consentito spostarsi dalla 5 alle 22 senza dover giustificare gli spostamenti. Confermato il divieto dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (per le quali occorre l’autodichiarazione prevista). Didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado – il ritorno delle lezioni in presenza, al 75%, è previsto nel Dpcm dal 7 gennaio - e Università; servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – aperti dalle 5 alle 18, con l’asporto consentito fino alle 22. Ancora: nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, sempre in base al Decreto governativo, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presìdi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. Restano sospesi gli spettacoli e le mostre aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, musei; stop alle attività di palestre e centri benessere; raccomandazione al più ampio uso dello smart working per le attività lavorative e professionali, sia nel privato sia nel pubblico impiego.

Uso della mascherina a coprire naso e bocca sempre dal momento in cui si esce dalla propria abitazione, fatto salvo che per i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio dell’attività sportiva, nelle modalità consentite, così come restano raccomandati il distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani.

Natale e Capodanno

Il Governo ha poi deciso misure specifiche per le vacanze natalizie, valide sull’intero territorio nazionale, oltre a una forte raccomandazione a non invitare nelle proprie case persone non conviventi per pranzi, cene e altre attività conviviali.

In particolare, per quanto riguarda gli spostamenti, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, spostarsi tra regioni e, nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1^ gennaio 2021, è vietato anche ogni spostamento tra comuni, fatti salvi motivi di lavoro, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case in altra regione e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1^ gennaio 2021, anche di quelle in altro comune.

Inoltre, sono vietati gli spostamenti dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 del 1^ gennaio 2021, a parte quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute.

Quarantena al rientro dall’estero

Inoltre, dal 21 dicembre al 6 gennaio chi arriva o rientra dall’estero dovrà presentare al momento dell’imbarco l’attestazione di test molecolare o antigenico con esito negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, o sottoporsi a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.

Esercizi commerciali e ristorazione

Da oggi e fino al 6 gennaio 2021, l'apertura degli esercizi commerciali al dettaglio è consentita fino alle ore 21.

Negli alberghi dalle 18 del 31 dicembre e fino alle 7 del 1^ gennaio 2021 è permessa la sola ristorazione con servizio in camera.

Chiusi gli impianti sciistici

Restano chiusi fino al 7 gennaio 2021 gli impianti nei comprensori sciistici che possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.

Tutte le misure previste in fascia gialla e nel periodo natalizio sul sito:  https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus 

fonte: Regione Emilia Romagna


AGGIORNAMENTO DEL 3.12.2020

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm del 3 dicembre 2020 che specifica le misure in vigore durante il periodo natalizio. Le misure sono valide fino al 15 gennaio e vanno ad aggiugnersi a quelle implementate a livello regionale a seconda che la regione rientri in uno scenario di elevata gravità (la cosiddetta “zona arancione”) o di massima gravità (la cosiddetta "zona rossa").

L'ordinanza del 27 novembre del Ministro della Salute che confermava l'Emilia-Romagna tra le regioni con scenario di rischio elevato (zona arancione), resta valida fino a nuove disposizioni.

Ecco alcune delle misure previste nel nuovo Dpcm del 3 dicembre 2020:

  • restano valide tutte le disposizioni sull’uso delle mascherine e sul distanziamento sociale previste dal precedente Dpcm;
  • dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio2021 sono vietati gli spostamenti in entrata e uscita dalle regioni, salvo per comprovate esigenze lavorative, di salute o per assoluta necessità. Resta sempre consentito il rientro alla propria abitazione o domicilio abituale, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altre regioni;
  • dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, nonché dalle ore 22 del 31 dicembre 2020 fino alle ore 7 dell’1 gennaio 2021, è vietato ogni spostamento, se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o per assoluta necessità;
  • nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e dell’1 gennaio 2021, sono vietati gli spostamenti tra comuni, salvo per comprovate esigenze lavorative, di salute o per assoluta necessità. Resta sempre consentito il rientro alla propria abitazione o domicilio abituale, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in comuni diversi da quello di residenza/domicilio;
  • nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno di centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole; fino al 6 gennaio l’apertura degli esercizi commerciali è consentita fino alle ore 21;
  • confermate le limitazioni previste per le attività di ristorazione (attività consentite dalle ore 5 alle ore 18, asporto consentito fino alle ore 22, consegna a domicilio sempre consentita; massimo 4 persone per consumo al tavolo salvo che siano tutti conviventi); dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 alle ore 7 dell’1 gennaio 2021 le attività di ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera;
  • gli impianti sciistici sono chiusi fino al 7 gennaio 2021.


AGGIORNAMENTO DEL 27.11.2020

Le misure previste dall'ordinanza regionale 223/2020:

Come previsto dal Dpcm, nei giorni festivi e prefestivi, gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali restano chiusi al pubblico, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole. A queste, in base all’ordinanza di Bonaccini, si aggiungono le grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e poli funzionali: restano anch’esse chiuse al pubblico nei festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria, tabacchi e edicole.

Rimane sempre consentita, e anzi fortemente raccomandata, la vendita con consegna a domicilio.

L’esercizio su aree pubbliche o private delle attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati, nonché di attività di vendita nei mercati contadini, sarà consentita solo lì dove siano adottate le misure di mitigazione del rischio Covid previste nel protocollo regionale sugli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa e su aree pubbliche. E in ogni caso, resta raccomandata l’adozione di un apposito piano di controllo da parte del Comune.
In ogni caso, è vietato lo svolgimento di sagre e fiere di qualunque genere e di altri analoghi eventi. Inoltre, rimane vietato lo svolgimento dei mercatini degli Hobbisti e dei mercatini per la vendita o esposizione di proprie opere d’arte ed opere dell’ingegno a carattere creativo e similari.

Confermato anche l’obbligo - sempre - dell’uso della mascherina al di fuori dell’abitazione, con eccezione dei bambini con età inferiore a sei anni, dei soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si trovino nella stessa incompatibilità. Nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza minima di un metro, salvo quanto disposto dai vigenti protocolli o da misure più restrittive.

Come già prevedeva l’ordinanza precedente, è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, e in ogni caso al di fuori delle strade e delle piazze del centro storico della città, nonché delle aree solitamente affollate.

Così come l’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari resta consentito ad una sola persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone non autosufficienti o con difficoltà motorie ovvero minori di età inferiore a 14 anni.

In merito alle scuole, in attesa di ulteriori e specifiche indicazioni da parte del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, in quelle del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) restano sospese le lezioni di educazione fisica al chiuso, mentre da domani si potranno tenere invece all’aperto. Sospensione confermata per le lezioni di canto e per quelle di strumenti a fiato.

Confermato anche il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico.

Infine, la corsistica di ogni tipo, organizzata da soggetti sia pubblici che privati: da domani sarà possibile tornare a svolgerla in presenza ma solo in forma individuale, mentre per quella collettiva permane unicamente la possibilità di ricorrere alla modalità a distanza.


AGGIORNAMENTO DEL 15.11.2020

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che dal 15 novembre (per 2 settimane) porta in zona arancione l’Emilia-Romagna insieme a Friuli Venezia Giulia e Marche che vanno ad aggiungersi ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria per un totale di 9 regioni considerate di “elevata gravità”. Restano gialle Lazio, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Veneto. Mentre con l’ingresso di Campania e Toscana salgono a 7 le regioni in zona rossa che già annoverava Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Valle d’Aosta.

Sul nostro territorio, le restrizioni previste per le zone arancioni vanno ad integrare quelle contenute nell’ordinanza regionale firmata dal presidente Bonaccini, valida già dal 14 novembre, nonché quelle del Dpcm del 4 novembre: mascherina indossata sempre, coprifuoco dalle 22 alle 5, stop ad ogni attività di vendita nei festivi, nei prefestivi chiusi tutti i complessi commerciali.

 

Queste le misure in vigore nelle zona arancioni:

• Spostamenti: coprifuoco dalle 22 alle 5, sono vietati gli spostamentI in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute e tra regioni

Qui l’autodichiarazione  per giustificare gli spostamenti 

• Chiusi i ristoranti e le altre attività di ristorazione (bar, pub, gelaterie, pasticcerie), resta consentita la sola vendita da asporto dalle 5 alle 22, e le consegne a domicilio senza limiti di orario

 

Restano inoltre in vigore le misure già previste anche per le zone gialle:

• didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali  

• trasporto pubblico con capienza ridotta al 50%  

• chiusi cinema, teatri e sospesi i servizi di apertura al pubblico di istituti e luoghi della cultura (musei, mostre, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali) 

• sale bingo, sale scommesse e slot machine anche in bar e tabaccherie chiuse 

•  i corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza.  

•  sospese le prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni  •  sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici

 

A queste misure si aggiungono quelle previste nell’ordinanza regionale  valide dal 14 novembre al 3 dicembre:

Mascherine obbligatorie sempre non appena fuori di casa Fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive.

-Attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate E’ consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.  

- Nei negozi ed esercizi di vendita di generi alimentari accesso consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.  

- Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni E’ vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un piano apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni di minima:

a) una perimetrazione nel caso di mercati all'aperto;

b) presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;

c) sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita;

d) applicazione della scheda relativa al commercio al dettaglio su aree pubbliche contenuta nell’allegato 9 del DPCM del 3 novembre 2020. Il riferimento è naturalmente ai soli mercati comunali settimanali, essendo ogni altra attività già sospesa.  

Grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali chiusi nei prefestivi, nei festivi stop anche a qualsiasi attività di vendita Nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole. Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.     

- Scuole, sospese ginnastica, lezioni di canto e strumenti a fiato Nelle scuole del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospesi i seguenti insegnamento (a rischio elevato): educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato. Tale misure viene prudenzialmente introdotta nell’attesa di nuove e ulteriori indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico nazionale.  

 

Queste invece le misure ulteriori previste per le sole Zone rosse

• è vietato ogni spostamento tra comuni, regioni nonché all'interno dello stesso comune, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

• sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23

• sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio

• è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie

• le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza non solo per le superiori ma anche per gli studenti di seconda e terza media

• è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università

• Smart Working nella PA. i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza; il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.

Qui le risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate con il Dpcm del 3 novembre pubblicate sul sito del Governo

 
Scarica:


AGGIORNAMENTO DEL 13.11.2020

Con ordinanza 43/2020 il Comune di San Lazzaro di Savena ha confermato le disposizioni per lo svolgimento dei mercati contadini e del tradizionale mercato del sabato, varando uno specifico Piano che perimetra le aree mercatali, definendo i varchi di accesso e di uscita.

Area mercatale del sabato

Oltre al tradizionale mercato del sabato mattina, è confermato il regolare svolgimento dei mercati contadini all’aperto in via Galletta, via Repubblica e nel centro Malpensa.
Si ricorda che al sabato sono valide le seguenti modifiche alla viabilità: leggi l'ordinanza 386/2020


AGGIORNAMENTO DEL 12.11.2020

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha emesso un’ordinanza regionale che prevede, dal 14 novembre 2020, ulteriori restrizioni che vanno ad integrare quelle previste a livello nazionale dal Dpcm del 3 novembre: mascherina indossata sempre, stop ad ogni attività di vendita nei festivi, nei prefestivi chiusi tutti i complessi commerciali.

Restano quindi valide le misure previste dal Dpcm che ha introdotto il coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutto il Paese e una suddivisione delle regioni italiane in 3 zone.

Di seguito le principali novità dell’ordinanza regionale, valida dal 14 novembre al 3 dicembre 2020:

- Mascherine obbligatorie sempre non appena fuori di casa: fuori dall’abitazione, l’uso della mascherina è sempre obbligatorio. Fanno eccezione i bambini con età inferiore a sei anni, i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e quelli con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina stessa, nonché per coloro che per interagire con questi soggetti si ritrovino nella stessa incompatibilità. Nel caso poi di momentaneo abbassamento della mascherina per consumare cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da protocolli o specifiche previsioni maggiormente restrittive.

- Attività sportiva nelle aree verdi, no nei centri storici e nelle aree affollate: è consentito svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, se accessibili, rispettando però sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività. In ogni caso, non sono possibili tali attività nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate.

- Consumazione alimenti e bevande vietata in area pubblica o aperta al pubblico, dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione solo da seduti fuori e dentro i locali: dalle 15 alle 18, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande può essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, in posti regolarmente collocati. La consumazione di alimenti e bevande è poi vietata su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che, come al punto precedente, seduti in posti regolarmente collocati sia all’interno che all’esterno dei locali.

- Nei negozi ed esercizi di vendita una sola persona per nucleo familiare: negli esercizi di vendita l’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.

- Stop ai mercati in assenza di regole precise fissate dai Comuni: è vietata l’attività di commercio nella forma del mercato all'aperto su area pubblica o privata se non nei Comuni nei quali sia stato adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti. 

- Grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali chiusi nei prefestivi, nei festivi stop anche a qualsia attività di vendita: nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.

Inoltre, nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.

- Consegne a domicilio sempre consentite e fortemente raccomandate: la vendita con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.

- Scuole, sospese ginnastica, lezioni di canto e strumenti a fiato: nelle scuole del primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospesi i seguenti insegnamento (a rischio elevato): educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato. Tale misure viene prudenzialmente introdotta nell’attesa di nuove e ulteriori indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico nazionale.

A questo link, l'ordinanza completa.


AGGIORNAMENTO DEL 6/11/2020

Con ordinanza sindacale 42/2020 è vietato il consumo di cibi e bevande in strade, piazze, sotto i portici e nei parchi tra le ore 18.00 e le ore 05.00, al fine di prevenire assembramenti e ridurre ogni possibile occasione di contagio.


AGGIORNAMENTO DEL 5/11/2020

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm del 3 novembre, che specifica ulteriori misure valide da venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre 2020.

Il nuovo Dpcm individua tre livelli di rischio su base regionale, contraddistinte dai colori giallo, arancio e rosso, che prevedono misure via via più rigide a seconda dei dati epidemiologici.

L’Emilia-Romagna rientra tra le regioni contrassegnate con il colore giallo.

Di seguito, le principali misure previste per le tre fasce di rischio.

Misure valide su tutto il territorio nazionale e nelle regioni con livello di rischio base (gialla) oltre a quelle già previste dal dpcm del 24 ottobre 2020:
  
  • limitazione degli spostamenti dalle ore 22.00 alle ore 5.00 (ad eccezione di spostamenti per comprovate esigenze di salute, lavoro o urgenza, giustificate con autocertificazione);
    • chiusura di ristoranti e bar alle ore 18.00;
    • chiusura di musei e mostre (restano valide le chiusure di cinema e teatri nonché tutte quelle previste nel precedente Dpcm del 24 ottobre);
    • autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%;
    • didattica a distanza al 100% per le scuole superiori;
    • obbligo di mascherina a scuola (elementari e medie, che mantengono la didattica in presenza);
    • chiusura dei centri commerciali nel fine settimana e in tutti i giorni festivi, ad eccezione di farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole;
    • sospensione dei concorsi pubblici e privati, ad eccezione di quelli in ambito sanitario;
    • sospensione dei corsi di formazione pubblici e privati, ad eccezione di quelli a distanza.

Misure valide nelle regioni con livello di rischio elevato (arancione), oltre alle misure nazionali:
    • vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori nonché in Comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione ad eccezione degli spostamenti per comprovate esigenze di salute, lavoro, studio o urgenza, per usufruire di servizi non sospesi (ad esempio l’accompagnamento di minori a scuola) e non presenti nel proprio comune, nonché per rientrare al proprio domicilio. Ogni spostamento va giustificato con autocertificazione;
    • chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 22.00.

Misure valide nelle regioni con livello di rischio di massima gravità (rosso), oltre alle misure dei livelli precedenti:
   
• vietati tutti gli spostamenti in entrata, uscita e all’interno dei territori ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza, nonché gli spostamenti necessari per assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, sempre giustificate con autocertificazione;
    • chiusi tutti i mercati e i negozi ad eccezione di alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri.  Chiusi anche bar e ristoranti, è consentita la sola consegna a domicilio, fino alle ore 22.00;
    • didattica 100% a distanza a scuola dalla seconda media; restano in presenza le attività dei servizi educativi dell’Infanzia, della scuola primaria e del primo anno della scuola media, nonché le attività con minori disabili;
    • sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.

Il Dpcm completo e i suoi allegati sono disponibili a questo link.

Misure tre aree Dpcm 3 novembre 2020


AGGIORNAMENTO DEL 26/10/2020

La sera del 24 ottobre 2020 il Presidente del Consiglio ha firmato un nuovo Dpcm in vigore fin al 24 novembre che specifica ulteriori misure nel contrasto alla diffusione del Covid-19. Di seguito, un riassunto delle principali novità.

Resta l'obbligo di avere con sé la mascherina in ogni luogo pubblico, anche all'aperto, e di indossarla in ogni situazione in cui la distanza interpersonale di un metro non puo essere mantenuta; sono esclusi dall'obbligo i bambini minori di 6 anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina e le persone che stanno svolgendo attività sportiva.

I servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pub, pasticcerie) possono restare aperti dalle ore 5.00 alle ore 18.00; la consumazione al tavolo e consentita per un massimo di 4 persone, fatto salvo per i conviventi; resta consentito l'asporto fino alle ore 24.00 senza consumazione in loco; dopo le ore 18.00 non è consentito il consumo di cibi e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Le scuole dell'Infanzia, elementari e medie restano aperte con lezioni in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Le scuole superiori adottano invece forme flessibili di organizzazione delle attività, implementando la didattica digitale a distanza per una quota pari ad almeno il 75% delle attività.

Le cerimonie pubbliche si devono svolgere in assenza di pubblico; sono vietate le feste private, anche in seguito a matrimoni, sia al chiuso che all'aperto.

Le attività commerciali devono esporre un cartello indicando il numero massimo di persone consentite all'interno dei propri locali, nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti.

Si raccomanda di usare mezzi pubblici e privati solo per esigenze lavorative, di urgenza o necessità, così come di limitare le interazioni con persone non conviventi allo stretto necessario.


Sono sospesi:

- gli spettacoli aperti al pubblico in teatri e cinema, nonché le attività di sale da ballo, discoteche, centri sociali e circoli culturali; musei, biblioteche e poli culturali possono restare aperti nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti;

- le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali; restano consentite le attività motorie e sportive di base individuali scolte all'aperto in centri sportivi pubblici e privati;

- eventi e manifestazione sportive, ad eccezione di quelle riconosciute di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal CONI e dal CIP e dalle rispettive federazioni nazionali;

- fiere e sagre di ogni tipo, così come i congressi ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza;

- le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e casino.

A questo link è disponibile il Dpcm completo.


AGGIORNAMENTO DEL 19/10/2020

L'ultimo DPCM del 18 ottobre introduce ulteriori restrizioni, in aggiunta a quanto già previsto dal decreto del 13 ottobre, valide dal 19 ottobre al 13 novembre per limitare la diffusione del contagio da Covid19. 

Le novità principali riguardano gli orari di apertura di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie: dalle 5 alle 24  per quelli che prevedono consumazione al tavolo, con un massimo di 6 persone per tavolo, e chiusura anticipata alle 18 per gli altri locali. Sospese le sagre e le fiere locali mentre restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

Di seguito in sintesi le principali misure valide fino al 13 novembre:

- Divieto di feste private al chiuso o all'aperto e "forte raccomandazione" a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva.

- Scuola: resta la didattica in presenza per scuole dell'Infanzia, elementarie e medie. Didattica integrata, flessibilità negli orari (con ingresso a partire dalle ore 9.00) e turni pomeridiani per le scuole secondarie di secondo grado.

- Ristoranti e bar: le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

- Fiere e congressi: Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

 

 

AGGIORNAMENTO 13/10/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19.

Il Dpcm conferma l’obbligo dell’uso della mascherina anche all’aperto e pone alcuni limiti aggiuntivi, tra cui:

- il divieto di svolgere sport di contatto a livello amatoriale. Resta consentito da parte delle società sportive professionistiche (sia a livello agonistico che di base) e delle società o associazioni dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip, nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti in ambito sportivo;

- il limite massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala per gli spettacoli aperti al pubblico (cinema, teatri, sale da concerto e luoghi assimilati), con posti a sedere preassegnati e distanziati, sempre nel rispetto del distanziamento e dei protocolli di sicurezza vigenti;

- la sospensione dell’attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso;

- il limite massimo di 30 partecipanti per feste a seguito di cerimonie civili o religiose (matrimoni, comunioni, cresime etc.), sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti. E’ fortemente raccomandato di evitare feste in abitazioni private, nonché di ricevere più di 6 persone non conviventi;

- la sospensione di viaggi di istruzioni, scambi o gemellaggi, visite guidate e uscite didattiche assimilate per tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

- l’obliggo di svolgere solo servizio e consumazione al tavolo a partire dalle ore 21.00 per le attività di ristorazione, con chiusura alle ore 24.00.

Il Dpcm completo è disponibile a questo link.

Informazioni aggiuntive sul portale della Città Metropolitana.


AGGIORNAMENTO DEL 7/10/2020

Il nuovo Decreto-legge del 7 ottobre 2020, ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria da Covid-19 fino al 31 gennaio 2021. Contestualmente sono state prorogate le misure attualmente in vigore, già previste nel Dpcm del 7 settembre 2020.

Le novità in vigore dall’8 ottobre 2020

Il nuovo Decreto introduce l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) e amplia le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli

La mascherina va dunque indossata:

  • nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e più in generale in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione privata;
  • in tutti i luoghi all’aperto.

L’uso della mascherina è fortemente incoraggiato anche nelle abitazioni private, alla presenza di parenti non conviventi o conoscenti.

Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina:

  • i bambini di età inferiore ai 6 anni;
  • i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità;
  • le persone impegnate nello svolgimento dell’attività sportiva, esclusivamente durante la stessa.

Sono inoltre fatti salvi i protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché quelle per il consumo di cibi e bevande. Nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

Per ulteriori informazioni, visita lo speciale Coronavirus del Comune di San Lazzaro o la pagina dedicata sul portale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Immuni è un'app creata per aiutarci a combattere l'epidemia di COVID-19. L'app utilizza la tecnologia per avvertire gli utenti che hanno avuto un'esposizione a rischio, anche se sono asintomatici.

Download e maggiori informazioni: www.immuni.italia.it

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