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Misure straordinarie contro il Coronavirus

ultima modifica 07/05/2020 15:31
Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulle misure adottate per il contenimento del COVID-19
Misure straordinarie contro il Coronavirus

Numero verde Coronavirus

Tutte le informazioni sulla fase 2 sono in questa notizia



AGGIORNAMENTO DEL 04/05/2020

Con ordinanza sindacale n. 16/2020 sono stati disciplinati orari e modalità di accesso del Cimitero comunale dal 5 maggio 2020 e fino a nuovo provvedimento. L’orario temporaneo di apertura al pubblico, per i privati cittadini è il seguente: dalle 08:00 alle 18:00 del martedì, giovedì e sabato.

Con ordinanza sindacale n. 15/2020 sono prorogate le ordinanze n. 6/20207/20208/20209/202010/2020, 11/2020 e 12/2020 fino al 17 maggio compreso per le parti non superate dai provvedimenti statali e regionali.

E' inoltre autorizzata la celebrazione dei matrimoni nel rispetto del divieto di assembramento, del distanziamento fisico di almeno 2 metri e con l’uso delle mascherine.

Fino al 17 maggio è anche prorogata la sospensione del pagamento del parcheggio e dell'utilizzo del disco orario sulle strisce blu in tutto il territorio comunale.

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L'ORDINANZA n. 74 del 30 aprile 2020 della Regione Emilia-Romagna specifica in modo più dettagliato alcune delle disposizioni del Dpcm del 26 aprile.

Scarica l'ORDINANZA: https://bit.ly/3f6eOcb

Ecco le novità principali (valide da lunedì 4 maggio 2020):
(Si ricorda che per QUALSIASI spostamento da casa è necessaria SEMPRE l'autocertificazione e un documento di riconoscimento)

👪 le visite ai propri congiunti sono consentite in ambito regionale

🏠 è possibile recarsi presso seconde case, camper e roulotte per effettuare controlli di sicurezza e lavori di manutenzione, ma solo se si trovano nella stessa provincia in cui si risiede.
Lo spostamento è consentito ad una sola persona alla volta e con andata e ritorno nella stessa giornata

🚗 gli spostamenti per motivazioni di necessità (tra cui rientrano anche fare la spesa e attività motoria) possono avvenire anche al di fuori del proprio comune ma devono restare in ambito provinciale

😷 la mascherina è obbligatoria anche negli spazi pubblici all'aperto, ma solo se non è possibile mantenere distanza di sicurezza

A questo indirizzo: http://www.governo.it/it/faq-fasedue le domande frequenti sulle misure adottate dal Governo.

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NUOVO DPCM DEL 26 APRILE 2020 PER LA “FASE 2”: DISPOSIZIONI IN VIGORE A PARTIRE DAL 4 MAGGIO

Con il Dpcm del 26 aprile 2020 il Presidente del Consiglio ha annunciato l’inizio della “fase 2” a partire dal 4 maggio 2020, presentando le nuove misure di contenimento del virus Covid-19. Il testo completo del Dpcm è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Di seguito il riassunto delle principali disposizioni in vigore a partire dal 4 maggio 2020.

Sono consentiti dal 4 maggio:

  • l’attività sportiva e motoria individuale (o con un accompagnatore per minori di 18 anni e disabili) rispettando la distanza di almeno 2 metri tra le persone e il divieto di assembramenti
  • l’accesso ai parchi pubblici e gli orti comunali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e con il divieto di creare assembramenti; Nel Comune di San Lazzaro resta vietato l’accesso alle aree giochi per bambini
  • gli spostamenti all’interno della propria regione per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità, nonché per incontrare i propri congiunti. Il Governo ha chiarito che in questa categoria rientrano anche i legami affettivi stabili e duraturi come fidanzati/e e partner; ogni spostamento deve essere comunque autocertificato con il modulo apposito
  • gli spostamenti fuori dalla propria regione, ma solo per comprovati motivi di lavoro, di salute e di assoluta urgenza, con obbligo di autocertificazione
  • il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza
  • i funerali con un massimo di 15 partecipanti, esclusivamente parenti di primo o secondo grado, e possibilmente svolti all’aperto
  • gli allenamenti degli atleti professionisti e non professionisti (sulla base delle indicazioni del CONI e delle rispettive federazioni) delle sole discipline sportive individuali, a porte chiuse e nel rispetto delle misure di distanziamento e sicurezza 
  • il ritiro di cibo da asporto, previo ordine telefonico e con divieto di permanenza nel locale per la consumazione
  • le attività manifatturiere, di costruzioni, di intermediazione immobiliare e il commercio all’ingrosso, con possibilità di iniziare fin da subito le attività propedeutiche all’apertura in sicurezza (sanificazione ambienti e dispositivi di protezione per i lavoratori)

A ciò si aggiunge l’obbligo di uso di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie (mascherine idonee) in ogni luogo chiuso accessibile al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e in tutte le situazioni in cui non fosse possibile mantenere un’adeguata distanza di sicurezza; sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 6 anni e le persone con disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Restano sospesi fino a nuove disposizioni:

  • qualsiasi forma di evento, manifestazione e fiera, anche sportiva, che preveda la partecipazione di pubblico e quindi la creazione di assembramenti di persone
  • l’attività ludica nelle aree giochi per bambini
  • le attività di parrucchieri, barbieri, estetiste
  • i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado
  • i mercati
  • l’apertura al pubblico di musei e altri luoghi della cultura
  • le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi

AGGIORNAMENTO DEL 28/04/2020

Dal 28 aprile le strutture sanitarie del sistema sanitario pubblico e privato possono erogare prestazioni anche programmabili e non urgenti (decreto del Presidente della Giunta regionale n. 70 del 27 aprile)


AGGIORNAMENTO DEL 27/04/2020

Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 69 del 24 aprile ha introdotto alcune novità per il territorio della Regione Emilia-Romagna, in vigore dal 27 aprile:

  • è consentita la vendita di cibo da asporto da parte gelaterie, pizzerie al taglio, pasticcerie, ecc, purchè non si trovino in aree o spazi pubblici in cui è vietato l’accesso. Le ordinazioni dovranno essere fatte online o telefonicamente e dovranno essere evitati gli assembramenti all’esterno dei locali per il ritiro.
    Non sarà invece possibile consumare i prodotti sul posto.
  • è consentita anche l’attività di toelettatura degli animali di compagnia, solo su appuntamento e garantendo tutte le misure di contenimento della diffusione del virus.


AGGIORNAMENTO DEL 14/04/2020

Con ordinanza sindacale n. 12/2020 sono prorogate le ordinanze n. 6/20207/20208/20209/202010/2020 e 11/2020 fino al 3 maggio compreso.


AGGIORNAMENTO DEL 11/04/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 10 aprile 2020 con cui vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
La proroga prevista dal Dpcm, appena firmato, vale anche per le attività produttive.
Rispetto alle precedenti misure restrittive relative alle attività commerciali, nel Decreto ci sono alcune piccole variazioni, che riguardano parziali riaperture.
Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l'industria del legno.
Link alla notizia completa sul sito del Ministero della Salute


AGGIORNAMENTO DEL 9/04/2020

Il Comune di San Lazzaro ha istituito un conto per la raccolta di donazioni per far fronte all’emergenza Covid-19 e implementare i servizi a disposizione dei cittadini in difficoltà. Chi lo desidera può fare un bonifico al seguente conto corrente:

conto corrente
IT12 Q030 6937 0771 0000 0300 007
intestato a Raccolta fondi Emergenza Coronavirus - Comune di San Lazzaro di Savena
presso Intesa San Paolo, Filiale 50510 Via Carlo Jussi, 1 - San Lazzaro di Savena

indicando come causale Donazione liberale Covid19 (art. 66 DL 18/2020) - NOME E COGNOME O RAGIONE SOCIALE - CODICE FISCALE”.


AGGIORNAMENTO DEL 8/04/2020

Grazie alla consegna in data 8 aprile di circa 15000 mascherine da parte della Regione Emilia Romagna, sarà attivata una distribuzione capillare a tutte le famiglie del territorio di San Lazzaro di Savena. Le mascherine verranno distribuite dalla Protezione Civile e lasciate direttamente in buchetta. Tutte le richieste precedentemente inviate saranno evase.


AGGIORNAMENTO DEL 4/04/2020

Con ordinanza sindacale n. 11/2020 sono prorogate le ordinanze n. 6/2020, 7/2020, 8/2020, 9/2020 e 10/2020 fino al 13 aprile compreso.


AGGIORNAMENTO DEL 2/04/2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 1 Aprile 2020 che proroga fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19.
Il nuovo decreto sarà in vigore dal 4 aprile fino alle festività di Pasqua.

AGGIORNAMENTO DEL 1/04/2020

I chiarimenti del Ministero dell'Interno a seguito della Circolare del 31 marzo 2020 sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19:

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell'Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l'attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all'aperto e che continua ad essere vietato l'accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all'obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.


AGGIORNAMENTO DEL 22/03/2020

Coronavirus, firmato il Dpcm 22 marzo 2020
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
"Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato [link]"
Leggi il decreto in pdf nella sua completezza

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Nuova ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno:
Vietato spostarsi da un comune all'altro, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, di assoluta urgenza o per motivi di salute.
Leggi l'ordinanza a questo link


AGGIORNAMENTO DEL 21/03/2020


Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza che vieta: l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
Leggi l'ordinanza:
Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
Le disposizioni producono effetto dal 21 marzo e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

L'ordinanza regionale n.45 del 21/03/2020 dispone la sospensione delle attività di commercio sia all'ingrosso che al dettaglio, inclusi alimentari e supermercati, nei giorni festivi a partire dal 22 marzo. Sono escluse dal provvedimento farmacie e parafarmacie.


AGGIORNAMENTO DEL 18/03/2020

Con il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 41 del 18 marzo sono state introdotte ulteriori misure valide in tutto il territorio dell'Emilia-Romagna, fino al 3 aprile.

Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Al fine di ulteriormente contrastare le forme di assembramento di persone a tutela della salute pubblica sul territorio regionale, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi del DPCM 11 marzo 2020, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante:

  • è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali;
  • è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle ore 6 alle ore 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie;
  • non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati.


AGGIORNAMENTO DEL 16/03/2020

Con Ordinanza sindacale n. 9 del 16 marzo 2020 sono stati disposti:

  • il divieto di utilizzo delle aree attrezzate con strutture e giochi per bambini, degli impianti sportivi a libera fruizione, presenti all’interno di parchi e giardini pubblici;
  • il divieto di accesso e uso degli orti comunali;
  • il divieto di utilizzare le aree di sgambamento dei cani;
  • la chiusura dei bagni pubblici;
  • la chiusura al pubblico del cimitero;
  • il divieto di utilizzare le biciclette per ragioni ludico-ricreative. Rimane consentito l’uso delle biciclette per recarsi al lavoro, per andare a fare la spesa o per le altre ragioni previste nel Dpcm dell'11 marzo 2020.

Si comunica inoltre che fino a fine emergenza è sospeso il pagamento del parcheggio e l'utilizzo del disco orario sulle strisce blu in tutto il territorio comunale, come disposto dall'ordinanza sindacale n. 10/2020

 

AGGIORNAMENTO DEL 12/03/2020

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure di contenimento che il decreto dell'8 marzo aveva introdotto per alcune aree del Paese. Con il Dpcm dell'11 marzo 2020 il Governo ha disposto la chiusura di tutte le attività, ad eccezione di farmacie, benzinai, attività produttive, alimentari e punti vendita di beni di prima necessità.

Queste sono le misure ore in vigore in tutta Italia, fino al 3 aprile.

Evitare gli spostamenti

Sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:

- esigenze lavorative

- situazioni di necessità

- motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo attraverso un'autodichiarazione (scaricabile a questo link), che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal Dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

il Governo ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri.
Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

Sospesi nidi, scuole e Università

Sono sospesi fino al 3 aprile i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.

Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

Sospese manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche

È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

Chiusi musei e biblioteche

Sono chiusi i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici e i complessi monumentali.

Chiuse tutte le attività commerciali al dettaglio

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio fino al 25 marzo, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (vedi lista sottostante), sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Ecco le attività che possono restare aperte:

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Atività produttive e professionali

In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

  1.  sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2.  siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3.  siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  4.  assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  5.  siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni, favorendo al contempo intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Chiusi ristoranti e bar, consentita la consegna a domicilio

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Servizi alla persona, chiusi parrucchieri e centri estetici

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti), ad eccezione di: Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.

Sospese palestre, piscina, centri sportivi

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Luoghi di culto. Sospese le cerimonie funebri

L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.

Competizioni ed eventi sportivi

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito il loro svolgimento, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all'aperto senza la presenza di pubblico.

In ogni caso, le associazioni e le società sportive, attraverso il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Ricorso a ferie e congedo

Ai datori di lavoro pubblici e privati è raccomandato di promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dalle norme per l’applicazione del lavoro agile.

Sospesi i concorsi

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e quelli per il personale della protezione civile, che devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Congedi sospesi

Sono sospesi quelli ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Riunioni in videocollegamento

Nello svolgimento di riunioni, in tutti i casi possibili devono essere adottate modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19. In ogni caso, va garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sospesi esami di guida

Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

Centri per anziani e disabili

È sospesa l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità.

Pubblica amministrazione

Fermo restando quanto disposto dal Dpcm dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

I servizi del Comune di San Lazzaro sono disponibili online e telefonicamente, mentre l'accesso agli uffici comunali è individuale e solo su appuntamento.

Gattile comunale

L'accesso al gattile è consentito esclusivamente ai volontari. Sono pertanto sospese le visite al pubblico.

Ricordiamo che è attivo il numero verde regionale 800 033 033, per ogni tipo di informazione.

Inoltre, in base all'Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna del 9 marzo 2020, nell’esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente, gli addetti impegnati nella conduzione dei veicoli devono, a far data dall’11 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, indossare una mascherina e guanti monouso. E’ fortemente raccomandata la sanificazione del mezzo con regolarità.

Qui un post di riepilogo con le risposte alle domande più frequenti.

AGGIORNAMENTO DEL 09/03/2020

Ore 17.30

La Sindaca di San Lazzaro di Savena, con Ordinanza sindacale n. 7/2020, in vigore dal 10 marzo al 3 aprile 2020, ordina la sospensione dei mercati su suolo pubblico ordinari e straordinari, settimanali e non, nonché la chiusura di bar e ristoranti dalle ore 18 alle ore 6; è consentita l'attività di asporto solo ed esclusivamente con consegna a domicilio.

L'ordinanza conferma la chiusura, per qualsiasi attività, di palestre pubbliche e private, piscine, centri diurni pubblici e privati, centri sociali pubblici e privati, centri sportivi, centri benessere (per i centri estetici si raccomandano l'uso di mascherine e guanti monouso e di evitare trattamenti che comportino distanze troppo ravvicinate con il volto dei clienti), centri culturali (ITC Teatro, Museo Donini, Mediateca, Parco dei Dinosauri, Medialab e Officine SanLab).

La Sindaca dispone inoltre che ciascun condominio metta a disposizione all'ingresso degli ascensori distributori di gel idroalcolico, che ciascun gestore di supermercato metta a disposizione della propria clientela entro 2 giorni dalla presente ordinanza, distributori di disinfettante per mani e carrelli, garantendo inoltre ingressi ordinati e contingentati della propria clientela. Inoltre, tutti gli operatori di qualsiasi attività produttiva che abbiano un contatto ravvicinato con i clienti quali ad esempio baristi, cassieri, parrucchieri, etc. usino la mascherina e i guanti.

L'Ordinanza dispone inoltre che gli uffici comunali aperti al pubblico garantiscano l'accesso agli sportelli in modo individuale e solo su appuntamento.

Si ricorda che devono evitarsi categoricamente assembramenti sia in luoghi pubblici che privati, e che è indispensabile mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro e mezzo per tutto il periodo di durata dell'emergenza.

Ciascun cittadino è tenuto a segnalare alla Polizia Locale (051-6228122) e alle autorità competenti eventuali violazioni ai provvedimenti governativi, regionali e alla presente ordinanza.

Ore 9.00

Sulla base del Dpcm dell'8 marzo e con Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna, in tutta la regione sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, centri diurni.

Sono sospese altresì le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti sia in luogo pubblico che privato, nonché l'apertura di musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali.

Sospese anche le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Si ricorda l'obbligo per gli addetti a contatto con i clienti in saloni di barbiere e parrucchieri, istituti di bellezza, servizi di manicure e pedicure, servizi di tatuaggio e piercing, di utilizzare mascherina e guanti monouso, di lavarsi le mani tra un cliente e l'altro con gel idroalcolico e di pulire le superfici con soluzioni a base d'alcol o cloro.

Tutte le misure previste per le province di Bologna sono consultabili a questo link e sul sito della Regione Emilia-Romagna.


AGGIORNAMENTO DEL 08/03/2020

Scarica il DPCM 8 MARZO
Misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale.

Ricordiamo che è attivo il numero verde regionale 800 033 033, per ogni tipo di informazione.


AGGIORNAMENTO DEL 06/03/2020

La Sindaca di San Lazzaro di Savena raccomanda (scarica documento) ai gestori di servizi e impianti comunali, di luoghi di aggregazione nonché ai gestori di tutte le attività private, di rispettare e far rispettare pedissequamente le disposizioni del DPCM 4 marzo, comprese le misure precauzionali e di igiene ivi richiamate.

La Sindaca raccomanda inoltre di ridurre i momenti di socialità al minimo e comunque di rispettare la distanza di un metro e mezzo l’uno dall’altro in ogni contesto, e in particolar modo nei centri anziani e diurni frequentati dalle fasce più deboli della popolazione, quali gli anziani riuniti ad esempio per il gioco delle carte e simili.

Si ricorda che la non ottemperanza alle disposizioni del Governo è punita ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale e potrà comportare da parte della Sindaca, in qualità di rappresentante di tutta la comunità e autorità sanitaria locale per la tutela della salute pubblica, provvedimenti più restrittivi come la temporanea cessazione dell’attività pubblica o privata.

In seguito al rischio sanitario causato dal COVID-19 la Sindaca di San lazzaro di Savena ha inoltre disposto l'apertura del Centro Operativo Comunale (COC) presso il Comando della Polizia Locale in via Salvo D'Acquisto 12. Il COC che riunisce i responsabili comunali della Sanità, dell'Assistenza sociale, dell'Ordine pubblico e della Comunicazione, permette all'Amministrazione e al Sindaco di mettere in campo tutte le forze necessarie per gestire e superare la situazione di emergenza epidemiologica, coordinando i servizi di soccorso, tutela e assistenza alla popolazione e segnalando alle autorità competenti l'evolversi della situazione.

AGGIORNAMENTO DEL 05/03/2020

Il Presidente del Consiglio Ministri, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo Dpcm con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus.

Di seguito si riportano i punti salienti del decreto, consultabile nella sua interezza a questo link.

ART. 1

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

a) sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b) Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli in zona rossa (di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni), lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;;

d) limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell’interno e della difesa;

e) sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

f) fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia, e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro della sanità del 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, di durata superiore a cinque giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

g) i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

h) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

i) a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

l) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

m) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

n) la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro;

o) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera f) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;

ART. 2

1. Sull’intero territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:

a) il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;

b) è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

c) nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie;

d) i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie anche presso gli esercizi commerciali;

e) è raccomandato ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;

f) nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;

g) nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro;

h) le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

i) chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato e abbia sostato nei comuni in zona rossa (di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni), deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Le modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle regioni con apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; ove contattati tramite il numero unico dell’emergenza 112 o il numero verde appositamente istituito dalla regione, gli operatori delle centrali comunicano generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente competenti.

Su tutto il territorio nazionale è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria.

DISPOSIZIONI FINALI

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

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AGGIORNAMENTO DEL 02/03/2020

A margine del Dpcm dell'1 marzo 2020, la Sindaca di San Lazzaro di Savena Isabella Conti rivolge alla cittadinanza il seguente appello:

“Cari concittadini,
questo virus sta incrementando i contagi in modo esponenziale e il 48% delle persone contagiate ha bisogno di ricovero in ospedale; di queste, il 6% ha bisogno della terapia intensiva. La Regione Emilia-Romagna è attualmente la seconda regione in Italia per contagi e per decessi, abbiamo superato il Veneto.

Le Istituzioni hanno bisogno di voi, di tutti voi, per contrastare questo virus.
Occorrono responsabilità, buon senso e ragionevole prudenza nelle relazioni con gli altri: rispettare le distanze di almeno un metro tra le persone, evitare assembramenti, lavarsi spesso le mani.

Sulla base di queste premesse, andiamo ad applicare il Decreto del Presidente del Consiglio.

Rimane confermata la sospensione dell’attività scolastica, fino all’8 marzo (attività educative e didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani).

Sono sospese le lezioni e gli esami nelle Università. Sono sospese le gite scolastiche, i viaggi e le visite di istruzione.

Sospesi anche tutti gli eventi e le manifestazioni di carattere culturale, ludico e sportivo, nonché gli eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati. E’ invece consentito l’allenamento e la competizione all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.

Qui rilevo una incongruenza nel decreto: se tra persone è necessaria una distanza di almeno un metro per proteggersi dal contagio, mi domando come sia possibile mantenere questa distanza in tanti sport di squadra, per non parlare dei balli di coppia. Faccio esplicito appello all’intelligenza e al buon senso di chi si allenerà, ricordandovi che siete responsabili non solo della vostra salute ma anche di quella degli altri.

Sono vietate le trasferte organizzate dei tifosi per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono fuori regione.

Consentita invece l’apertura al pubblico dei musei e dei luoghi di cultura con modalità di fruizione contingentata per evitare assembramenti di persone, garantendo ai visitatori il rispetto della distanza tra loro di almeno 1 metro.

Il decreto prevede anche la sospensione, fino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, e degli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come per esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose (a messa, ad esempio, è necessario mantenere un metro di distanza).

E’ consentito lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere mantenendo tra gli avventori la distanza tra loro di almeno 1 metro. Stessa distanza deve essere garantita ai clienti che si rechino negli esercizi commerciali.

Il decreto poi sottolinea che chiunque sia rientrato in Italia, a partire dal 16 febbraio, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni in zona rossa, debba comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e al proprio medico di medicina generale e/o al pediatra.”

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AGGIORNAMENTO DEL 01/03/2020

Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA

Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.

L’apertura dei luoghi di culto trova ora una disciplina più specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

Prevista invece, come novità del decreto rispetto all’ordinanza, l’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali (e cioè i luoghi della cultura ricompresi all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, però, a condizione che vengano assicurate modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Confermata anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all’ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di sospensione e non più di chiusura, rendendo così possibile l’accesso alle scuole per il personale Ata.

E’ permesso lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le attività commerciali diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.

Sempre in Emilia-Romagna, sono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella già prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un’altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona è vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province.

E’ consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione è stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo.

Ancora: vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni.

Altre misure. Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.

Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Inoltre, nello svolgimento di incontri o riunioni vanno privilegiate le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

MISURE VALIDE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Il Decreto prevede poi misure valide sull’intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano già in vigore.

Fra queste, il favorire il più possibile la modalità di lavoro agile e la sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Università: a beneficio agli studenti ai quali non è consentita la partecipazione alle attività didattiche o curriculari, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria definite nel Decreto, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Per consultare gli aggiornamenti precedenti (fino al 29 febbraio 2020) clicca qui

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Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali. A tal proposito, si consiglia a chi non l'avesse già fatto, di registrarsi ad “Alert System”, il servizio di allerta telefonica per comunicare eventuali emergenze ai cittadini. Clicca qui per vedere come fare, è molto semplice.

Ecco le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare:

  • Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
  • I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi
  • Contattare il Numero Verde regionale 800 033 033 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

Coronavirus - 10 regole Ministero
 

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito per rispondere a tutte le domande e per tenersi informati sul nuovo Coronavirus.

Nuovo Coronavirus: le indicazioni del Ministero della Salute

Tutte le notizie su www.regione.emilia-romagna.it
Twitter (@RegioneER)
Facebook (@RegioneEmiliaRomagna)
http://www.salute.gov.it/portale/home.html



 

 

Restano sospesi fino a nuove disposizioni:



·         qualsiasi forma di evento, manifestazione e fiera, anche sportiva, che preveda la partecipazione di pubblico e quindi la creazione di assembramenti di persone
    

·         l’attività ludica nelle aree giochi per bambini
    

·         le attività di parrucchieri, barbieri, estetiste
    

·         i servizi educativi e le scuole di ogni ordine e grado
    

·         i mercati
    

·         l’apertura al pubblico di musei e altri luoghi della cultura



·         le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi

 

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