Tavolo Inclusione

ultima modifica 30/09/2015 09:48

Tavolo InclusioneIl Tavolo Inclusione è un gruppo di lavoro permanente, interistituzionale e multiprofessionale, istituito nel corso del 2014 dall'Amministrazione comunale di San Lazzaro di Savena al fine di favorire l’incontro di tutte le agenzie educative del territorio sulla centralità del benessere individuale dei bambini, dei ragazzi e dei giovani come "responsabilità sociale" e per sostenere lo scambio delle migliori politiche e pratiche di inclusione.

Obiettivo politico prioritario è la realizzazione di un Piano di Inclusione Territoriale che promuova la diffusione di una cultura pedagogica in grado di restituire centralità alla persona, con i suoi bisogni e desideri, con le sue risorse e potenzialità, una pedagogia attenta al suo percorso di crescita fisica, intellettiva ed emotiva.

L'adesione al Tavolo è un atto non formale e al suo interno hanno voce molteplici soggetti: studenti, famiglie, scuole, ASL e associazioni di promozione sociale e di volontariato che operano nel territorio per favorire i processi di integrazione e di inclusione dentro e fuori dalla scuola.

Ogni partecipante porta al Tavolo il suo contributo di idee, saperi e competenze sviluppate all’interno dell'organizzazione di appartenenza e ha modo di trasferire nel proprio contesto di vita e di lavoro le diverse visioni, gli ulteriori saperi e le buone pratiche emersi dal confronto e dal lavoro interdisciplinare, aspetto questo caratterizzante del fare rete.

Il Tavolo Inclusione, coordinato dal dottor Armando Luisi, si avvale della collaborazione della Figura di Sistema distrettuale, Daniela del Gaudio e vede la presenza degli assessori Benedetta Simon e Giorgio Archetti.

Nonostante la struttura a carattere comunale, è metodologicamente "aperto" a una dimensione sovrazonale di distretto/ambito e, secondo le tematiche di volta in volta affrontate, coinvolge specialisti o portatori di interesse qualificati.

Relativamente al suo funzionamento è stato ipotizzato e programmato un lavoro di respiro quadriennale, con singole annualità dedicate a temi specifici quali: DSA, BES, comportamento e attenzione, nuove forme di comunicazione, etc. 

Il programma di lavoro, svolto attraverso gruppi di studio e secondo la metodologia della ricerca-azione, è volto, prioritariamente, alla rilevazione e alla promozione delle buone pratiche ma anche all’organizzazione di iniziative pubbliche di:

  • informazione (rivolte alla cittadinanza)
  • formazione (rivolte ai più stretti portatori di interesse: insegnanti, famiglie, studenti, operatori dei servizi).

Presupposto degli eventi culturali “di sfondo” organizzati dal Tavolo Inclusione è la consapevolezza che gli interventi inclusivi, abilitativi e/o riabilitativi, possano avere una maggiore efficacia se scuola, servizi sociosanitari, studenti e famiglie si muovono sulla base di un terreno culturale comune e che esiste una correlazione fra lo star bene a scuola e la percezione della qualità della vita e del futuro. 

Gli incontri svolti

Materiali

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