Accertamento tributi comunali

ultima modifica 18/05/2020 12:19

Descrizione del servizio

Cos'è

L'avviso di accertamento è un atto emesso dal Settore Entrate, nel caso di:

  • omessa o infedele denuncia e conseguente parziale o mancato pagamento
  • parziale tardivo o mancato pagamento in presenza di regolare denuncia

 

Oggetto dell’avviso di accertamento per tributi di competenza del Settore Entrate

L'accertamento riguarda i seguenti tributi locali:

  • Imposta Municipale Propria (IMU)
  • Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI)
  • Tassa sui Rifiuti (TARI)

 

Cosa contiene

Con l’avviso di accertamento, notificato al destinatario, viene:

  • quantificato il tributo dovuto
  • calcolati gli interessi
  • irrogata la sanzione prevista per la violazione commessa
  • recuperate le spese di notifica


In caso di omesso o insufficiente versamento dell’imposta alle prescritte scadenze, viene irrogata la sanzione del 30% dell’importo omesso o tardivamente versato.

Per i versamenti effettuati entro 90 giorni la sanzione è ridotta al 15%; per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, la sanzione è ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo (art. 13 D.lgs. 471/97).

 

In caso di omessa presentazione della dichiarazione prevista dalla legge si applica la sanzione dal 100% al 200% del tributo non versato con un minimo di 50,00 euro. In caso di infedele dichiarazione si applica la sanzione dal 50% al 100% del tributo non versato con un minimo di 50,00 euro.

 

In caso di mancata, incompleta, infedele risposta a questionario si applica la sanzione da euro 100,00 a euro 500,00. In caso di risposta oltre il termine di 60 giorni dalla notifica il Comune si applica la sanzione da 50,00 a 200,00 euro.

 

Si applicano nella graduazione delle sanzioni le disposizioni previste nel Regolamento Unico delle Entrate Tributarie Comunali.

 

Ai sensi del comma 792 dell’articolo 1 della Legge 160/2019 a decorrere dal 01° gennaio 2020 cambia l’avviso di accertamento per il recupero evasione derivante da omesso, parziale o tardivo versamento e da omessa o infedele dichiarazione IMU.  

L’avviso di accertamento emesso dal Comune di San Lazzaro di Savena o da eventuali soggetti affidatari (Municipia S.p.a.) nonché il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni costituisce titolo esecutivo ed ha forza precettiva senza la preventiva notifica della cartella di pagamento e dell’ingiunzione fiscale di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 (l’ingiunzione permane per gli atti emessi entro il 31/12/2019).

L’atto contiene:

- l’intimazione ad adempiere, entro il termine di presentazione del ricorso, all’obbligo di pagamento degli importi indicati;

- l’indicazione, in caso di tempestiva proposizione del ricorso, dell’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, concernente l’esecuzione delle sanzioni.

- l’indicazione che costituisce titolo esecutivo idoneo ad attivare le procedure esecutive e cautelari;

- l’indicazione del soggetto che, decorsi sessanta giorni dal termine ultimo per il pagamento, procederà alla riscossione delle somme richieste, anche ai fini dell’esecuzione forzata.

Decorso il termine di trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico al soggetto legittimato alla riscossione forzata. Il termine dilatorio di trenta giorni si applica anche in caso di riscossione diretta da parte del soggetto che ha emesso l’accertamento esecutivo.

Si applicano le regole del comma 803 dell’articolo 1 della Legge 160/2019, per il recupero di oneri e spese a carico del debitore:

a) una quota denominata «oneri di riscossione a carico del debitore», pari al 3 per cento delle somme dovute in caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla data di esecutività dell’atto di cui al comma 792, fino ad un massimo di 300 euro, ovvero pari al 6 per cento delle somme dovute in caso di pagamento oltre detto termine, fino a un massimo di 600 euro;

b) una quota denominata « spese di notifica ed esecutive », comprendente il costo della notifica degli atti e correlata all’attivazione di procedure esecutive e cautelari a carico del debitore, ivi comprese le spese per compensi dovuti agli istituti di vendite giudiziarie e i diritti, oneri ed eventuali spese di assistenza legale strettamente attinenti alla procedura di recupero, nella misura fissata con decreto non regolamentare del Ministero dell’economia e delle finanze, che individua anche le tipologie di spesa oggetto del rimborso. Nelle more dell’adozione del provvedimento, con specifico riferimento alla riscossione degli enti locali, si applicano le misure e le tipologie di spesa di cui ai decreti del Ministero delle finanze 21 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2001, e del Ministro dell’economia e delle finanze 12 settembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 ottobre 2012.

La riscossione coattiva di somme dovute a titolo di tributo escluse dall’applicazione del comma 792 dell’articolo 1 della Legge 160/2019, seguirà le consuete forme dell’ingiunzione di cui al R.D. 639/1910, seguendo anche le disposizioni contenute nel titolo II del DPR 602/73, in quanto compatibili.

Su tutte le somme di qualunque natura, esclusi le sanzioni, gli interessi, le spese di notifica e gli oneri di riscossione, si applicano, decorsi trenta giorni dall’esecutività dell’atto ovvero dalla notifica di ingiunzione fiscale, fino alla data del pagamento, gli interessi di mora

 


Cosa può fare chi riceve l’atto di accertamento

1) Definizione agevolata dell’avviso di accertamento per omessa o infedele dichiarazione, con riduzione della sanzione per acquiescenza

Nel caso in cui il contribuente riconosca che tutti gli elementi che costituiscono l'accertamento siano fondati e legittimi e che la notifica sia stata eseguita correttamente, può pagare, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto, "l'importo ridotto", che prevede la riduzione a 1/3 della sanzione applicata e riportata sull'avviso stesso.

La definizione agevolata non è applicabile agli accertamenti per omesso o parziale pagamento.

 

2) Richiesta di riesame o annullamento in autotutela

Ferma restando la possibilità di presentare ricorso al giudice entro il relativo termine, il contribuente che non concordi con le contestazioni descritte nell’avviso di accertamento, può richiedere, entro 60 gg dalla data di notifica o entro il diverso termine previsto per legge, il riesame dell'atto in autotutela (finalizzato sia all'annullamento totale che parziale dell'atto) motivando e documentando adeguatamente la propria istanza, indirizzata al Funzionario Responsabile che ha sottoscritto l’atto, e presentata in carta semplice con consegna diretta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.)  oppure tramite posta ordinaria al Comune di San Lazzaro di Savena - Settore Entrate, Piazza Bracci n. 1, 40068 – San Lazzaro di Savena nonché per posta elettronica certificata all'indirizzo riportato nella sezione contatti.

Il riesame dell'atto in autotutela viene effettuato nel rispetto delle specifiche condizioni di legge e regolamento ed in considerazione della sua peculiare natura di strumento a tutela del buon andamento dell'attività amministrativa.

Si precisa che la proposizione dell’istanza non produce alcuna interruzione o sospensione del termine perentorio per proporre ricorso in via giurisdizionale davanti alla Commissione Tributaria Provinciale.

 

3) Accertamento con adesione

E’ applicabile quando l’avviso di accertamento si basa su elementi non certi, che possono essere oggetto di diversa valutazione; l’accertamento con adesione è limitato ai soli accertamenti sostanziali e non si estende alla parte di questi concernente la semplice correzione di errori materiali e formali non incidenti sulla determinazione del tributo. L’accertamento con adesione presuppone la presenza di materia concordabile e quindi di elementi suscettibili di apprezzamento valutativo per cui esulano dal campo applicativo dell’istituto le questioni cosiddette “di diritto” e tutte le fattispecie nelle quali l’obbligazione tributaria è determinabile sulla base di elementi certi.

L'accertamento con adesione produce come effetto immediato la sospensione dei termini per l'impugnazione e quelli di pagamento del tributo per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione.

Entro 15 giorni dal ricevimento dell'accertamento con adesione, l'ufficio contatta il contribuente per concordare un incontro durante il quale potranno essere effettuati tutti gli approfondimenti del caso.

A seguito dell'incontro (contraddittorio), in caso di accordo tra le parti, l'ufficio redige un atto di accertamento con adesione in duplice copia che va sottoscritto dal contribuente (o dal suo procuratore) e dal responsabile dell'ufficio o suo delegato. Se durante il contraddittorio si trova un accordo, alla nuova imposta stabilita, si applica la sanzione pari ad un terzo del minimo previsto dalla relativa normativa.

Nel caso in cui il contribuente non si presenti all'incontro, decade per lui il diritto all'accertamento con adesione.

Al termine del procedimento, il Funzionario Responsabile redige un verbale riportando tutte le operazioni compiute in relazione all'accertamento con adesione (compresa l'eventuale mancata comparizione del contribuente e il conseguente esito negativo dell'accertamento con adesione).

 

4) Ricorso e/o reclamo: per gli atti di accertamento emessi dal Comune di San Lazzaro di Savena il contribuente ha sempre la possibilità di fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna (Via A. Da Formigine n. 3 – Bologna)

 

N.B. ai sensi dell'art. 17/bis del D.Lgs. 546/92, come sostituito dall'art. 9 del D.Lgs. 156/2015 dal 1 gennaio 2016 e s.m.i., per controversie di valore non superiore ad euro cinquanta mila (€ 50.000), il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione. Il ricorso non è procedibile sino alla scadenza del termine di 90 giorni dalla data di notifica. Il termine per la costituzione in giudizio decorre dalla scadenza del termine di conclusione della procedura di reclamo mediazione sopra indicata.

Documentazione da presentare

  • Istanza in autotutela
  • Copia del documento di riconoscimento
  • Documenti comprovanti la regolarità dei pagamenti effettuati (ad es. copie dei bollettini di versamento)


Dilazione di pagamento

Il soggetto che riceve l’atto di accertamento potrà richiedere la dilazione del pagamento.

Nelle more di una diversa disciplina regolamentare è possibile dilazionare il debito derivante da provvedimenti esecutivi ai sensi del comma 792 della L. 160/2019 notificati dal Settore Entrate secondo quanto disposto dall’articolo 1 della medesima legge dai commi da 796 a 802.

 

Rimborsi e compensazioni

Il rimborso della somme versate e non dovute deve essere richiesto, mediante specifica istanza, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.   
L'ufficio provvede ad effettuare il rimborso della somma dovuta (comprensiva degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno dal momento in cui sono divenuti esigibili) entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.

Le somme da rimborsare possono, su richiesta del contribuente, avanzata nell’istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti al Comune stesso, a titolo IMU, TASI e TARI. La compensazione è subordinata alla notifica del provvedimento di accoglimento del rimborso.

 

Ravvedimento operoso

Con la conversione in Legge del Decreto Fiscale 2020 (D.L. 26 ottobre 2019 n. 124) viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l'anno dopo la scadenza.

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.

 

N.B. Il ravvedimento è possibile solo se la violazione non è già stata contestata e comunque non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.

Il contribuente può ravvedere sia errori od omissioni relativi al versamento che quelli relativi alla dichiarazione.

All’importo dovuto dovranno aggiungersi:

- la sanzione;

- gli interessi computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.

 

Si riportano di seguito la percentuale delle sanzioni applicabili e il tasso degli interessi per effettuare il ravvedimento operoso precisando che il contribuente può utilizzare il programma di calcolo on line presente sul sito istituzionale.

Per il pagamento del ravvedimento occorre utilizzare il modello “F24”, versando le sanzioni e gli interessi unitamente all'imposta dovuta, con lo specifico codice tributo e barrando la casella “ravv”

 

Omesso pagamento 

-     Ravvedimento Sprint da effettuarsi entro quattordici giorni dalla scadenza con sanzioni pari allo 0,1 % per ogni giorno di ritardo

Giorno di ritardo

Sanzione

Giorno di ritardo

Sanzione

1

 0,1 %

8

 0,8 %

2

 0,2 %

9

 0,9 %

3

 0,3 %

10

 1,0 %

4

 0,4 %

11

 1,1 %

5

 0,5 %

12

 1,2 %

6

 0,6 %

13

 1,3 %

7

 0,7 %

14

 1,4 %

 

-     ravvedimento breve: nel caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito entro 30 giorni dalla data in cui il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato, la sanzione è ridotta ad 1/10 del minimo (art. 13, lett. a), D.Lgs. 472/1997)  1,5 %

-     ravvedimento intermedio o trimestrale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro 90 giorni dalla data dell'omissione o dell'errore, ovvero se la regolarizzazione delle omissioni e degli errori commessi in dichiarazione avviene entro 90 giorni dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l'omissione o l'errore è stato commesso, la sanzione è ridotta ad 1/9 del minimo (art. 13, lett. a-bis), D.Lgs. 472/1997) 1,67%;

-     ravvedimento lungo o annuale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 1 anno dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/8 del minimo (art. 13, lett. b), D.Lgs. 472/1997)  3,75%

-     ravvedimento lunghissimo o biennale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/7 del minimo (art. 13, lett. b-bis), D.Lgs. 472/1997)  4,29%

-     ravvedimento ultra-biennale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/6 del minimo (art. 13, lett. b-ter), D.Lgs. 472/1997)  5%;

 

Omessa dichiarazione IMU

-     ravvedimento breve: nel caso in cui la regolarizzazione delle omissioni avviene con ritardo non superiore a novanta giorni la sanzione è ridotta ad un decimo del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione 10%.

-     ravvedimento lungo o annuale: nei casi in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 1 anno dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/8 del minimo (art. 13, lett. b), D. Lgs. 472/1997) 12,5%

-     ravvedimento lunghissimo o biennale: nei casi in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/7 del minimo (art. 13, lett. b-bis), D.Lgs. 472/1997) – 14,28%

-     ravvedimento ultra-biennale: nei casi in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/6 del minimo (art. 13, lett. b-ter), D.Lgs. 472/1997) 16,66%;

 

Ravvedimento su dichiarazione Tassa rifiuti

Il contribuente che provvede alla presentazione o rettifica della denuncia TARI oltre il termine di scadenza previsto, ma entro i termini per il ravvedimento può usufruire del relativo regime di sanzione ridotta. A tal fine, il Comune provvede a liquidare il tributo, la sanzione per omessa dichiarazione ridotta nonché gli interessi legali maturati, ed il contribuente potrà perfezionare il ravvedimento con il pagamento entro il termine stabilito. Trascorso inutilmente tale termine, si determina l’inefficacia della regolarizzazione e l’applicabilità della sanzione nell’intera misura.  

 

 

Tasso di interesse su ravvedimento

Dal 01.01.2020 il saggio degli interessi legali è fissato allo 0,05%.
Dal 01.01.2019 al 31.12.2019 il tasso d'interesse legale è stato fissato allo 0,8%.
Dal 01.01.2018 al 31.12.2018 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,3%.
Dal 01.01.2017 al 31.12.2017 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,1%.
Dal 01.01.2016 al 31.12.2016 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,2%.
Dal 01.01.2015 al 31.12.2015 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,5%.
Gli interessi devono essere computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.

 

Per maggiori informazioni, reclami o suggerimenti

Gli operatori del Settore Entrate del Comune sono comunque a disposizione dei contribuenti che desiderassero ulteriori chiarimenti al riguardo, o che volessero analizzare insieme eventuali casi particolari, durante gli orari di ricevimento al pubblico oppure negli altri giorni (previo appuntamento da concordare con l’operatore).

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Normativa di riferimento

  • L. 160 del 27.12.2019 e provvedimenti normativi da essa richiamati in quanto compatibili o non abrogati)
  • regolamenti comunali reperibili sulle schede descrittive dei singoli tributi

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Tasse e tributi

Dove rivolgersi

Telefono051 622 8141/8140/8274/8294/8108/ Email@ Settore Entrate - Ufficio Tributi Fax051 622 8283

Riferimenti

Responsabile del procedimento

Roberta Zucchini

Funzionario sostituto
ai sensi della L. 241/'90

Giovanna Giuliano
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