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Tributo per i servizi indivisibili - TASI

ultima modifica 18/05/2020 11:49

Descrizione del servizio

 La TASI è stata istituita dalla Legge 27 dicembre 2013 n. 147.

 

La Legge n. 27.12.2019 n. 160 ha abolito, a decorrere dal 1° gennaio 2020, la IUC nelle sue due componenti IMU e TASI vigenti fino all’anno di imposta 2019 ed ha nuovamente disciplinato l’IMU con le disposizioni contenute all’art. 1 commi da 738 a 783.

 

Pertanto a decorrere dal 01.01.2020 la TASI è abolita, e per le fattispecie ad essa assoggettate deve applicarsi l’IMU.

 

La TASI è un’imposta basata sul possesso, calcolata sulla medesima base imponibile IMU e può essere ancora oggetto di riscossione per gli anni di imposta 2015 – 2019 relativamente alle seguenti fattispecie:

  • limitatamente all’anno di imposta 2015 per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo, e pertinenze ammesse ed alle unità immobiliari ad esse equiparate, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che rimangono soggette alla disciplina IMU.
  • per i fabbricati rurali ad uso strumentale per i quali l’occupante dovrà corrispondere il 10 per cento dell’ammontare complessivo dell’imposta e il titolare di diritto reale sul fabbricato dovrà versare il restante 90 per cento;
  • per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

Per tali fattispecie il contribuente potrà ancora ravvedere il pagamento e il Settore Entrate potrà ancora emettere avvisi di accertamento per omesso, parziale o tardivo pagamento in base alle aliquote e detrazioni deliberate annualmente dal Comune e consultabili sul sito del Dipartimento delle Finanze.

 

Come calcolarla

Il contribuente potrà calcolare la TASI in ravvedimento operoso utilizzando il calcolatore on line oppure rivolgendosi

  • ai patronati
  • alle associazioni di categoria
  • ai professionisti abilitati

Per calcolarla occorre sapere:

  • i dati catastali relativi all’immobile oggetto del calcolo;
  • informazioni relative agli utilizzi dell’immobile;
  • informazioni relative alla presenza di condizioni che potrebbero ridurre l’imposta (es. immobile storico).

 

Parziale, omesso o tardivo versamento TASI e riscossione coattiva

Per le informazioni relative all’attività di accertamento e di riscossione coattiva è possibile accedere al link Accertamento tributi comunali e riscossione coattiva.

 

Dilazione di pagamento

Nelle more di una diversa disciplina regolamentare è possibile dilazionare il debito derivante da provvedimenti esecutivi ai sensi del comma 792 della L. 160/2019 notificati dal Settore Entrate secondo quanto disposto dall’articolo 1 della medesima legge dai commi da 796 a 802.

 

Rimborsi e compensazioni

Il rimborso della somme versate e non dovute deve essere richiesto, mediante specifica istanza, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.   
L'ufficio provvede ad effettuare il rimborso della somma dovuta (comprensiva degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno dal momento in cui sono divenuti esigibili) entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.

Le somme da rimborsare possono, su richiesta del contribuente, avanzata nell’istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti al Comune stesso, a titolo IMU, TASI e TARI. La compensazione è subordinata alla notifica del provvedimento di accoglimento del rimborso.

 

Ravvedimento operoso

Con la conversione in Legge del Decreto Fiscale 2020 (D.L. 26 ottobre 2019 n. 124) viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l'anno dopo la scadenza.

Le finalità del ravvedimento sono quelle di permettere al contribuente di rimediare spontaneamente, entro precisi termini temporali, alle omissioni e alle irregolarità commesse, beneficiando di una consistente riduzione delle sanzioni.

 

N.B. Il ravvedimento è possibile solo se la violazione non è già stata contestata e comunque non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza.

All’importo dovuto dovranno aggiungersi:

  • la sanzione;
  • gli interessi computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.

 

Si riportano di seguito la percentuale delle sanzioni applicabili e il tasso degli interessi per effettuare il ravvedimento operoso alla TASI precisando che il contribuente può utilizzare il programma di calcolo on line e che il ravvedimento sprint, breve o trimestrale non risulta più applicabile per decorrenza dei termini.

Per il pagamento del ravvedimento occorre utilizzare il modello “F24”, versando le sanzioni e gli interessi unitamente all'imposta dovuta, con lo specifico codice tributo e barrando la casella “ravv”

-     ravvedimento lungo o annuale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 1 anno dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/8 del minimo (art. 13, lett. b), D.Lgs. 472/1997)  3,75%

-     ravvedimento lunghissimo o biennale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/7 del minimo (art. 13, lett. b-bis), D.Lgs. 472/1997)  4,29%

-     ravvedimento ultra-biennale: nel caso in cui la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall'omissione o dall'errore, la sanzione è ridotta ad 1/6 del minimo (art. 13, lett. b-ter), D.Lgs. 472/1997)  5%;

 

Tasso di interesse su ravvedimento

Dal 01.01.2020 il saggio degli interessi legali è fissato allo 0,05%.
Dal 01.01.2019 al 31.12.2019 il tasso d'interesse legale è stato fissato allo 0,8%.
Dal 01.01.2018 al 31.12.2018 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,3%.
Dal 01.01.2017 al 31.12.2017 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,1%.
Dal 01.01.2016 al 31.12.2016 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,2%.
Dal 01.01.2015 al 31.12.2015 gli interessi sono calcolati al tasso legale dello 0,5%.
Gli interessi devono essere computati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui risulta effettivamente eseguito.

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Tasse e tributi

Dove rivolgersi

Telefono051 622 8141/8140/8274/8294/8108/ Email@ Settore Entrate - Ufficio Tributi Fax051 622 8283

Riferimenti

Responsabile del procedimento

Roberta Zucchini

Funzionario sostituto
ai sensi della L. 241/'90

Giovanna Giuliano
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