Tarlo asiatico

ultima modifica 09/01/2018 13:22
Anoplophora chinensis

Anoplophora chinensis (tarlo asiatico) è un coleottero originario dell’Asia e presente in Italia dal 2000.

Innocuo per l’uomo, è invece notevolmente pericoloso per le piante (in particolare per le specie arboree latifoglie come aceri, betulle, faggi, querce, ippocastani, noccioli, platani, salici, olmi; per arbusti quali rose, rododendri, cotoneastri, laurocearasi, e per alberi da frutto come meli e peri):

  • le larve scavano profonde gallerie nel fusto e nelle radici indebolendo la pianta e rendendola più facilmente attaccabile da parassiti secondari.
  • gli adulti si alimento dei germogli e dei giovani rametti provocandone il disseccamento.

Tarlo asiatico 1Come riconoscerli

Gli adulti sono caratterizzati da una colorazione nera picchiettata di bianco e da lunghe antenne a bande bianche e nere e hanno una lunghezza di circa 25 mm (maschi) e 35 mm (femmine).

Sono visibili da maggio a settembre, mentre la pianta attaccata dal tarlo si riconosce per i mucchietti di segatura e i grossi fori (1,5-2 cm) presenti alla base del fusto.

Cosa fare

In caso di ritrovamento di adulti o di piante che presentino i sintomi del loro attacco, è obbligatoria la segnalazione al Servizio fitosanitario.

Tarlo asiatico 2Servizio fitosanitario

Sede centrale
via di Saliceto 81 - 40128 Bologna
tel. +39 0515278111
fax +39 051353809
omp1@regione.emilia-romagna.it
posta certificata: 
omp1@postacert.regione.emilia-romagna.it

Link utili

http://www.eurogreen.net/anoplophora-chinensis-tarlo-asiatico/

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/doc/avversita/avversita-per-nome/tarlo-asiatico 

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario

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