PGTU - Piano Generale del Traffico Urbano

ultima modifica 09/01/2018 10:49

Logo del PGTU - Piano Generale del Traffico UrbanoProposte e progetti per una nuova viabilità

Nella seduta di Consiglio Comunale del 26.06.2012 il Comune di San Lazzaro di Savena ha approvato il Piano Generale del Traffico Urbano ovvero quello strumento previsto dalla normativa per migliorare la mobilità delle persone interna alla città e quella di relazione con  i territori contermini a quello comunale. Il Piano studia tutte le componenti della mobilità, pedonale, ciclabile, veicolare, effettuata con i mezzi del trasporto pubblico e privato, al fine di predisporre le azioni necessarie per soddisfare le esigenze di mobilità delle persone e garantire al contempo maggiori opportunità di spostamento, di relazione e piu’ elevati livelli di sicurezza.
Le ‘Direttive per la redazione, adozione e attuazione dei piani urbani del traffico’ emesse dal Ministero dei Lavori Pubblici il 24.6.1995 prevedono che il P.U.T. vada inteso come un insieme di interventi realizzabili nel breve periodo (in un arco temporale biennale) con dotazioni di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate. Il P.U.T. assume quindi la valenza di piano di immediata realizzabilità, di guida fortemente programmatica sull’attività dell’Amministrazione comunale a breve termine.
Il Piano Generale del Traffico Urbano di San Lazzaro di Savena persegue i seguenti prioritari obiettivi e finalità:

    1. Miglioramento dell'accessibilità alla città pubblica

alle sue strutture sedi dei servizi pubblici, a tutte le dotazioni territoriali preminenti e alle fermate del trasporto pubblico attraverso interventi volti alla protezione della mobilità non motorizzata (pedonale e ciclabile) sia interna al nucleo centrale che di collegamento fra il capoluogo e le frazioni.
La rete delle piste ciclabili di progetto privilegia i collegamenti interni al capoluogo e con le frazioni con la previsione di realizzare ulteriori 10 km di piste agli attuali 20 km già esistenti.
La rete dei percorsi pedonali verrà rafforzata con la realizzazione di nuovi percorsi di collegamento tra i poli attrattori (scuole, uffici, servizi) e le aree di sosta e le fermate del trasporto pubblico.
Il Piano della sosta finalizzato alla regolamentazione dei parcheggi pubblici intende garantire in specifiche zone poco dotate di parcheggi una rotazione più rapida per andare incontro alle esigenze di accessibilità alle attività commerciali, terziarie e di servizio e migliorarne l’attrattività, utilizzare meglio le infrastrutture di sosta del capoluogo, migliorare le condizioni ambientali e di sicurezza, migliorare la qualità del paesaggio urbano.

    1. Razionalizzazione e rafforzamento del trasporto pubblico

per garantire il miglioramento delle condizioni di vita in relazione agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola al fine di aumentare l’accessibilità ai servizi erogati presso il capoluogo anche da parte dei residenti delle frazioni.
Il progetto prefigura un’articolazione del servizio che garantisce un’ampia copertura del trasporto pubblico in  relazione agli “orari di punta”(7:30- 13:00- 17:30), con percorsi diretti per l’accesso alle aree produttive artigianali ed agli istituti scolastici secondari.
E’ stata posta particolare attenzione al potenziamento dell’integrazione tra frazioni e capoluogo, supportando e mantenendo l’offerta delle linee di trasporto in essere e sperimentando modalità innovative ed alternative al servizio di linea (taxi a chiamata).
Il progetto punta ad ottenere la piena integrazione intermodale della mobilità privata e pubblica: TPL, SFM, parcheggi scambiatori, mobilità non motorizzata

    1. Miglioramento della sicurezza stradale

e delle condizioni di circolazione attraverso la realizzazione di opere sulle infrastrutture stradali esistenti. Il piano analizza, stabilendone la priorità di intervento, le opere da realizzare, che saranno sviluppate nel dettaglio attraverso opportuni piani particolareggiati. La realizzazione delle opere non grava interamente sul bilancio comunale ma sarà a carico di privati nell’ambito dell’attuazione del P.O.C..
E’ prevista la creazione di ampie Zone Residenziali a Traffico Moderato dove vige il limite di 30 km/h e dove si possono attuare soluzioni di riqualificazione urbana (attraversamenti pedonali rialzati, dossi, aree pedonali, elevata qualità dell’arredo urbano, maggiori spazi a disposizione di pedoni e ciclisti).
E’ prevista una serie di interventi di adeguamento di alcune importanti intersezioni, nodi critici della rete stradale, al fine di ridurre l’incidentalità rilevata.

    1. Riduzione inquinamento acustico, atmosferico

e il risparmio energetico perseguito mediante interventi di gestione della mobilità a favore di un maggior utilizzo del trasporto pubblico e della bicicletta (mezzi di trasporto a minor impatto ambientale rispetto ai mezzi motorizzati privati). Il miglioramento delle condizioni ambientali dei nuclei abitati posti lungo la via Emilia mediante interventi che incentivano la scelta di itinerari alternativi più esterni al capoluogo, alla Cicogna e a Idice.
Si incentiva l’utilizzo di mezzi pubblici e si creano le condizioni per favorire la mobilità non motorizzata per ridurre le emissioni di gas inquinanti; si perseguono gli impegni assunti dall’Amministrazione sul versante “ambiente”, un impegno particolarmente apprezzato anche dalle associazioni ambientaliste in occasione del percorso partecipativo che ha accompagnato l’approvazione del PGTU.
Sono state altresì valorizzate e messe a sistema tutte le iniziative virtuose per la sensibilizzazione ai temi della mobilità sostenibile (bike sharing, progetti europei) e della sicurezza stradale (educazione stradale nelle scuole, pedibus)

 

La progettazione

Primo livello

Piano generale del traffico urbano (P.G.T.U.) è il progetto preliminare o piano quadro del P.U.T., relativo all'intero centro abitato ed indica sia la politica intermodale adottata, sia la qualificazione funzionale dei singoli elementi della viabilità principale (classifica funzionale della viabilità), nonché il rispettivo regolamento viario, il dimensionamento preliminare degli interventi previsti in eventuale proposizione alternativa, il programma generale di esecuzione (priorità di intervento per l'esecuzione del P.G.T.U.).

Secondo livello

Piani particolareggiati del traffico urbano sono i progetti di massima per l'attuazione del PGTU, relativi ad ambiti territoriali più ristretti di quelli dell'intero centro abitato, quali il capoluogo e le frazioni da elaborare secondo l'ordine prevista nell'anzidetto programma generale di esecuzione del PGTU.

Terzo livello

Piani esecutivi del traffico urbano ovvero i progetti esecutivi dei Piani particolareggiati del traffico urbano. La progettazione esecutiva riguarda, di volta in volta, l'intero complesso degli interventi di un singolo Piano particolareggiato, ovvero singoli lotti funzionali della viabilità principale e/o dell'intera rete viaria.

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