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Frequently Asked Questions (FAQ)

ultima modifica 15/05/2015 15:48

E' obbligatoria la contabilizzazione individuale dei consumi negli impianti centralizzati?

Sì, in caso di nuova installazione o ristrutturazione dell'impianto termico e comunque entro il 31 dicembre 2016, nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffrescamento centralizzata è obbligatoria l'installazione di sistemi per contabilizzazione diretta del calore e la termoregolazione per singola unità immobiliare.

Qualora ciò non sia tecnicamente possibile o economicamente efficiente, si deve ricorrere alla contabilizzazione indiretta tramite dispositivi applicati a ciascun radiatore.

A seguito di tali interventi, la suddivisione delle spese di riscaldamento deve basarsi sugli effettivi prelievi volontari di energia termica utile.

E' possibile realizzare impianti autonomi all'interno dei condomini?

Per gli edifici di nuova costruzione è obbligatorio prevedere impianti centralizzati per la climatizzazione invernale e per quella estiva, qualora prevista.

In tutti gli edifici esistenti, adibiti a residenza o a uffici, in caso di un numero di unità immobiliari superiore a 4 o di impianto centralizzato con potenza utile superiore a 100 kW, qualora si intervenga con una ristrutturazione dell'impianto termico è preferibiole il mantenimento di impianti centralizzati. In caso contrario è necessario giustificare la scelta all'interno della relazione tecnica (cosiddetta “legge 10”) specificando le cause tecniche o di forza maggiore.

Che procedura devo seguire se voglio installare un impianto fotovoltaico sul tetto del mio condominio?

Il singolo proprietario manda una lettera all'Amministratore chiedendo di poter installare l'apparecchio precisando l'ingombro e la posizione e specificando che si lascia agli altri proprietari la possibilità di eseguire installazioni di pari caratteristiche. Nel caso in cui non vi fosse sufficiente spazio per poter assicurare a ciascun proprietario la medesima installazione, è necessario proporre in assemblea una valutazione di come suddividere lo spazio comune, od una deroga che permetta al richiedente di occuparlo: le specifiche di tale deroga (valutazione di uno scambio economico, oppure la riduzione degli ingombri della propria installazione, etc) dovranno essere proposti all'assemblea dal condomino interessato, che si dovrà fare carico anche di eventuali spese progettuali. Tali spese potranno essere successivamente suddivise su tutto lo stabile se la maggioranza delibera in tale senso.

 

Esiste una normativa specifica sullo smaltimento dei moduli fotovoltaici?

La normativa nazionale a cui riferirsi per la procedura di smaltimento dei rifiuti derivanti dai pannelli fotovoltaici è il Dlgs 14 marzo 2014, n. 49 “Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) - Attuazione direttiva 2012/19/UE”. Tale direttiva ha infatti incluso i pannelli fotovoltaici tra i cosiddetti RAEE per i quali è previsto l'obbligo per i produttori di provvedere alla raccolta e smaltimento degli stessi con sistemi di gestione individuali o collettivi e per i distributori di provvedere al ritiro grautio dell'apparecchiatura usata al momento della consegna di quella nuova. I modulli fotovoltaici sono considerati rifiuti domestici (B2C) se i pannelli sono installati in impianti di potenza inferiore a 10 kW. In tal caso i detentori di rifiuti B2C devono dismettere i propri pannelli FV nei centri di raccolta appositamente dedicati oppure consegnandoli al fornitore di un eventuale nuovo impianto.

Come si legge una bolletta dell’elettricità?

La composizione percentuale della spesa per l'energia elettrica per l'utente tipo domestico in maggior tutela è la seguente:

    • quota energia: corrisponde al costo di approvvigionamento, ossia alle spese sostenute dal venditore per la produzione o l’acquisto dell’energia elettrica, la vendita al cliente e il dispacciamento. Questa componente incide per circa il 49% sull’importo finale della bolletta;

    • costo di rete e di misura: corrisponde alle spese sostenute per il servizio di rete, ossia per la gestione delle infrastrutture che assicurano la distribuzione dell’energia fino all’utente finale. Nel servizio è compresa anche la gestione degli strumenti di misura dei consumi (contatori). Il costo di rete e di misura è stabilito dall’AEEG (Autorità per l’energia Elettrica e il Gas) per tutto il territorio nazionale e corrisponde a circa il 16% del totale della bolletta;

    • oneri generali di sistema: comprendono voci di natura assai diversa e sono rappresentate nella bolletta da tre principali componenti (A, UC e MCT). Tali componenti sono destinate a finanziare la messa in sicurezza degli impianti nucleari, le misure di promozione delle fonti rinnovabili (incentivi vari), programmi di ricerca e sviluppo, agevolazioni tariffarie per gli utenti disagiati, meccanismi di perequazione di costi di servizio, promozione degli usi efficienti di energia. Gli oneri sono stabiliti dall’AEEG ed incidono per circa il 21% sul totale;

    • tasse e imposte: rappresentate dall’imposta nazionale di consumo (accisa, calcolata sul quantitativo di energia consumata) e dall’I.V.A. (applicata al costo totale della bolletta), che incidono attualmente in misura pari a circa il 13% del totale della bolletta.

 

Come si legge una bolletta del gas?

La composizione percentuale della spesa per il gas per l'utente tipo domestico in tutela è la seguente:
  • servizi di vendita: sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 46% del totale) e comprendono il costo del gas che ci viene fornito per soddisfare i nostri consumi e le diverse attività svolte dal fornitore per l'acquisto e la commercializzazione. I servizi di vendita si pagano per una piccola parte in quota fissa, indipendentemente dai consumi e, per la maggior parte in quota variabile, in base alla quantità di gas consumato.

  • servizi di rete: sono tutte le attività di trasporto necessarie per portare il gas ai clienti e comprendono anche l'attività di stoccaggio e la gestione del contatore domestico. Rappresentano circa il 18% del costo della bolletta. Per i servizi di rete si paga una tariffa stabilita dall'Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) aggiornata di anno in anno per tener conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall'Autorità stessa. Le tariffe di rete vengono applicate sia ai clienti del mercato libero che nel servizio di tutela e si pagano in quota variabile legata ai consumi e in quota fissa sempre uguale.

All'interno dei servizi di rete nella bolletta del gas si pagano anche i cosiddetti oneri di sistema, introdotti per legge:

- componente RE, per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili nel settore del gas

- componente RS, per l'incentivazione della qualità del servizio

- componente UG1, per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas

  • imposte: queste rappresentano circa il 36% sul totale della bolletta del gas e comprendono:

- imposta sul consumo (accisa)

  • addizionale regionale

  • imposta sul valore aggiunto (IVA)

Esiste uno strumento di supporto per trovare le diverse offerte di fornitura di elettricità e gas?

Si. Il Trova Offerte è un servizio dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, per aiutare i clienti domestici a trovare e confrontare diverse offerte di fornitura di elettricità e gas in relazione ai loro consumi.

http://www.autorita.energia.it/it/trovaofferte.htm

Quali requisiti deve avere chi vuole usufruire della tariffa D1 per le pompe di calore?

La tariffa D1, introdotta dal 1 luglio 2014, potrà essere applicata, a livello sperimentale e su base volontaria, ai soli clienti domestici che riscaldano la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche.

Per ulteriori chiarimenti sulla tariffa D1, visita la sezione FAQ dell’AEEG al seguente link.

Che pratiche edilizie devono essere presentate per l'esecuzione di lavori di installazione di sistemi regolazione e di contabilizzazione del calore per singola unità immobiliare in un impianto centralizzato?

Ai sensi della DGR 1366/2011, gli interventi inerenti la sola installazione dei sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione sono da inquadrarsi come interventi di manutenzione straordinaria dell’impianto termico, per la realizzazione dei quali non è necessario, ai sensi di quanto previsto dal DPR 380/01 e LR15/2013 s.m.i., alcun titolo abilitativo.
Viceversa, è necessario depositare al Comune la seguente documentazione:
- relazione tecnica di progetto di cui di cui al punto 4.5 della DAL 156/08 smi a firma di un tecnico abilitato, in cui siano riportati i dettagli dell’intervento proposto e la relativa asseverazione circa il rispetto delle norme vigent;
- al termine dell’intervento: dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08 degli impianti realizzati.

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