Scambio sul posto

ultima modifica 30/03/2016 12:26

Chi può accedervi

Possono presentare richiesta (“istanza”) di scambio sul posto i soggetti titolari di uno o più impianti di produzione di energia elettrica:

  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007);
  • di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.

Quali iniziative sono finanziate

Lo scambio sul posto, è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica prodotta dall'impianto, ma non direttamente autoconsumata e che viene, quindi, immessa in rete.

Entità e modalità di erogazione dell'incentivo

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha il ruolo di gestire le attività connesse allo scambio sul posto e di erogare il contributo in conto scambio (CS), un contributo che garantisce il rimborso (“ristoro”) di una parte degli oneri sostenuti dall’utente per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Il contributo è determinato dal GSE tenendo conto delle peculiari caratteristiche dell’impianto e delle condizioni contrattuali di ciascun utente con la propria impresa di vendita, ed è calcolato sulla base delle informazioni che i gestori di rete e le imprese di vendita sono tenute a inviare periodicamente al GSE, nonché sul prezzo medio dell'energia e degli oneri di sistema.

Si evidenzia che, in ogni caso, il contributo riconosciuto per ohni kWh è sempre minore del prezzo del kWh prelevato dalla rete (cioè, in generale, conviene il più possibile autoconsumare direttamente l'energia prodotta).

Per una prima valutazione della convenienza del servizio di scambio sul posto è possibile contattare lo sportello energia comunale.

Termine dell'incentivo

Non previsto.

Per saperne di più:

Sito web del GSE – Scambio sul posto

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