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San Lazzaro resiliente - Scelte Forty

ultima modifica 28/06/2019 09:11
Il progetto partecipativo del Comune di San Lazzaro di Savena in difesa dell'ambiente

 

Scelte Forty - banner

Il nome del progetto, “Scelte Forty” allude sia all'obiettivo numerico di riduzione delle emissioni del 40% (forty) entro il 2030, sia al fatto che per raggiungerlo occorre mettersi realmente in gioco operando scelte forti in materia soprattutto di energia, rifiuti e mobilità.

La finalità è quella di stimolare e facilitare la riflessione e la co-creazione di proposte, azioni e attività da inserire nel PAESC (Piano di Azione per l'Energia e il Clima).

Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) è uno strumento di pianificazione di cui il comune si serve per rispettare gli obiettivi al 2030 di riduzione delle emissioni di gas serra dettati dall’adesione nel 2019 al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (https://www.pattodeisindaci.eu/it o https://www.eumayors.eu/en/).

Questo percorso, sviluppatosi da gennaio a maggio 2019 ha visto il coinvolgimento di associazioni di categoria, scuole – con la partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi - ITC Teatro, centri sociali, associazioni ambientaliste, singoli cittadini e tutto il variegato mondo del volontariato e dell’associazionismo.


Attraverso incontri, assemblee, gruppi di lavoro tematici e attività di formazione e sensibilizzazione, si è arrivati a sviluppare una serie di proposte di interventi su temi come l’edilizia, la mobilità, l’efficientamento energetico, l’economia circolare, lo smaltimento dei rifiuti e le misure di adattamento del territorio rispetto ai cambiamenti climatici già in atto.

Il progetto si è aperto alla cittadinanza con un'assemblea plenaria, sabato 16 febbraio 2019, presso la sala eventi della Mediateca, dove i partecipanti hanno potuto ascoltare le relazioni di ricercatori e tecnici dell’Amministrazione locale in merito agli studi sull’evoluzione del cambiamento climatico in atto e sulla situazione locale in termini di andamento delle emissioni e di azioni in atto per la mitigazione.

Di seguito le presentazioni dei relatori coinvolti:

 

È inoltre possibile approfondire il tema dei cambiamenti climatici in Emilia-Romagna attraverso i dati e i materiali prodotti da ARPAE.

Nell'iniziativa si è inserito anche il programma di “M’illumino di meno”, svoltosi tra venerdì 1 e sabato 2 marzo 2019 e che ha rappresentato un’occasione per sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani rispetto alle tematiche affrontate dal percorso, ma anche di avviare alcune piccole ma significative iniziative concrete di riduzione dell’impatto della comunità sull’ambiente e di riduzione delle emissioni climalteranti, quali l’inaugurazione di un erogatore di acqua alla spina gratuita presso la mediateca comunale e l’avvio della raccolta differenziata del sughero (visita la pagina dedicata).

Nel frattempo si è data la possibilità a tutti gli interessati di iscriversi a tre gruppi di lavoro tematici:

  1. Edilizia
  2. Mobilità
  3. Adattamento ed economia circolare

 

I gruppi di lavoro si sono incontrati complessivamente 4 volte ed hanno avuto modo di confrontarsi, con l’aiuto di facilitatori esperti, su una visione che da generale e lontana nel tempo è entrata sempre più nel merito delle iniziative da adottare nel breve e medio periodo.

Di seguito le presentazioni mostrate ad introduzione di ogni incontro:

  • Gianluca Avella - AESS Modena

“Mappatura degli attori e delle azioni esistenti” 

  • Gianluca Avella - AESS Modena

“Costruzione di una visione di San Lazzaro al 2050” 

  • Luisa Ravanello - REBUS – Regione Emilia-Romagna

“Infrastrutture verdi e blu” 

  • Gianluca Avella - AESS Modena

“Dalla visione futura ad oggi: costruzione di una roadmap dei cambiamenti attesi e definizione di milestone funzionali al raggiungimento della visione” 

  • Francesco Guaraldi – AESS Modena

Innovazioni e tecnologie per modelli di mobilità interconnessa e integrata”

  • Gianluca Avella - AESS Modena

“Da oggi alla visione futura: individuazione delle proposte di azioni e loro collocazione in una timeline di breve, medio e lungo termine” 

Contemporaneamente, in tre domeniche di marzo, sono state organizzate altrettante “Camminate Resilienti”, aperte a tutti, durante le quali i partecipanti, accompagnati da esperiti in materia, sono andati alla ricerca dei segni dei cambiamenti climatici sul nostro territorio (comparto artigiano di via Speranza, Dolina della Spipola e conglomerato urbano di Idice):

  • Il comparto artigiano di via Speranza: si è aperto il ciclo delle cammiate resilienti con un percorso attraverso il comparto artigiano di via Speranza durante il quale si è approfondito il tema dei rischi legati ai cambiamenti climatici in un ambito produttivo di vecchia concezione e delle possibili strategie di adattamento e mitigazione in un'ottica di rigenerazione urbana, accompagnati dall'Arch. Anna Maria Tudisco, dirigente dell'Area Pianificazione e Gestione del Territorio del Comune di San Lazzaro di Savena e il dr. Sergio Castellari, fisico esperto di impatti, vulnerabilità e adattamento ai cambiamenti climatici presso l’Agenzia Ambientale Europea a Copenhagen.
  • La Dolina della Spipola: la seconda è stata una passeggiata in un ambiente naturale con la guida di esperti del Parco dei Gessi, David Bianco, responsabile del parco e Fausto Bonafede del WWF, botanico ed esperto di monitoraggio ambientale, per capire gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità e sulle attività agricole.
  • L’agglomerato urbano di Idice: accompagnati dai tecnici del Comune e da privati professionisti, esperti in rigenerazione urbana ed efficientamento energetico, la terza ed ultima camminata resiliente è stata condotta con un focus sulle prestazioni energetiche dell'edificato esistente e la sua risposta al clima che cambia.

Al termine del percorso, nell'assemblea finale del 11 maggio è stato illustrato e condiviso il Documento di Proposta Partecipata (consulta il documento PAESC) emerso dalla sintesi degli incontri dei gruppi di lavoro, che è poi stato formalizzato dalla Giunta Comunale con una deliberazione del 23 maggio.

Tale documento costituisce il contributo della cittadinanza coinvolta nel percorso al PAESC in fase di redazione.

I rischi locali derivanti dal cambiamento climatico, gli obiettivi da raggiungere nel Comune di San Lazzaro e le azioni che i singoli cittadini possono intraprendere sono stati efficacemente riassunti in questa infografica (https://www.sanlazzarotv.it/media/scelte-forty-infografiche) che è possibile divulgare anche tramite i social in modo da raggiungere capillarmente tutti i cittadini.

In questo video (https://www.sanlazzarotv.it/media/scelte-forty-presentazione-del-progetto) è invece possibile vedere tutte le fasi di svolgimento del percorso partecipato.


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