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Autorizzazioni in materia di attività estrattive

ultima modifica 15/10/2019 15:32

Descrizione del servizio

La legge regionale 18 luglio 1991, n. 17 "Disciplina delle attività estrattive" , attribuisce ai Comuni le funzioni di autorizzazione, vigilanza e controllo delle attività estrattive.

L'attività estrattiva è consentita previo rilascio di autorizzazione da parte del Comune.

L'inizio di un'attività di cava, oltre che al rilascio della detta autorizzazione, è subordinato anche alla verifica degli impatti ambientali indotti secondo le modalità ed i casi previsti dalla normativa vigente in materia di VIA - Valutazione Impatto Ambientale (LR 9/99 e s.m.i.).

La procedura autorizzativa prevede che il richiedente presenti al Comune competente la domanda di autorizzazione corredata dalla documentazione elencata all'art. 13 della L.R. 17/91, nonché di quella  eventualmente prevista dal PIAE e dal PAE - Piano attività estrattive.

La struttura comunale competente (Settore Progetti Ambientali) esamina la documentazione a corredo della domanda di autorizzazione mediante propria istruttoria tecnica/amministrativa ed acquisisce i pareri formali di tutti gli Enti od Amministrazioni che sono coinvolti caso per caso, a seconda delle specifiche di progetto.

Il Comune, entro 15 giorni dal ricevimento, invia richiesta di parere in merito al progetto alla Commissione Tecnica Infraregionale delle Attività Estrattive (CTIAE - organo tecnico consultivo istituito dall'art. 23 della LR 17/91 che fa capo alle Amministrazioni Provinciali) che dispone di 60 giorni per esprimere il proprio parere.

Dalla data di ricevimento del parere fornito dalla CTIAE (o in caso di silenzio di questa trascorsi i 60 giorni previsti), il Comune dispone di ulteriori 60 giorni di tempo per concludere in forma espressa il procedimento, salvo sospensioni ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. e del Regolamento comunale sui procedimenti amministrativi.

A conclusione positiva della fase istruttoria, le eventuali osservazioni e prescrizioni espresse dagli Enti di cui sopra saranno recepite nello schema di convenzione estrattiva che sarà prima oggetto di approvazione da parte della Giunta comunale e poi sottoscritta dalle parti.

Il procedimento si conclude con il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva nel rispetto di quanto previsto dalla convenzione sottoscritta.

Durata dell'autorizzazione

L'autorizzazione  può avere una validità compresa tra un minimo di tre anni ed un massimo di cinque anni, che il Comune può prorogare (per un periodo non superiore ad un anno), qualora alla scadenza prevista vi sia un residuo di materiale non ancora estratto per cause documentabili.

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Presentazione della Domanda

Modalità di presentazione e di consegna

La domanda deve essere consegnata in uno dei seguenti modi:

  • consegna agli sportelli dell'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) negli orari di apertura al pubblico
  • invio per posta all'indirizzo: Comune di San Lazzaro di Savena, Settore Progetti Ambientali, Piazza Bracci,1- 40068 - San Lazzaro di Savena
  •  tramite PEC: comune.sanlazzaro@cert.provincia.bo.it

Costi a carico del cittadino e modalità di pagamento

Marca da bollo da € 16,00 sulla richiesta

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Risposta

Tempi

Il procedimento si conclude in 135 giorni.

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Dove rivolgersi

Settore Ambiente

Municipio - piazza Bracci 1 Vedi info e orari
Telefono051 622 8011 Responsabile del Settore, Sportello Energia, Amianto, Cave, Inquinamenti - 8163 Autorizzazioni verde privato, scarichi, fognature - 8032 Orti urbani, Rifiuti, Animali infestanti - 8266 Verde pubblico, giochi Email@ Settore Ambiente Fax051 622 8283

Riferimenti

Responsabile del procedimento

Lorenzo Feltrin

Funzionario sostituto
ai sensi della L. 241/'90

Anna Maria Tudisco
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