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Esercizio degli impianti di climatizzazione e riscaldamento estiva e invernale

ultima modifica 25/10/2019 13:18

Dall'8 ottobre accensione facoltativa per massimo 7 ore al giorno

Viste le condizioni meteorologiche, tenuto conto della variabilità della temperatura, delle previsioni meteorologiche con ordinanza n. 17 dell' 8/10/2019 è stata anticipata l'accensione facoltativa degli impianti termici di riscaldamento per un limite massimo di 7 ore giornaliere.

 

Descrizione del servizio

Nel Comune di San Lazzaro di Savena gli impianti di riscaldamento possono essere accesi a partire dal 15 ottobre e sino al 15 aprile di ogni anno.

L'orario in cui è consentito accendere il riscaldamento delle abitazioni è compreso fra le 5 e le 23, per un massimo di 14 ore giornaliere.

Al di fuori di questo periodo gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esigenza con apposita ordinanza del Sindaco e comunque per una durata non superiore a 7 ore giornaliere.

Il periodo annuale e la durata massima giornaliera di attivazione degli impianti possono essere ampliati anche per i singoli immobili anche su domanda di un singolo condominio.

In quest'ultimo caso la domanda deve essere appositamente motivata e sottoscritta dall'amministratore condominiale.

La temperatura massima che può essere mantenuta negli ambienti riscaldati è di:

  • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali, e assimilabili;
  • 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici

Tali limiti sono ridotti di 1°C, quale misura emergenziale per la tutela della qualità dell’aria, nel caso in cui si verifichi il superamento continuativo per quattro giorni antecedenti del valore limite giornaliero del PM10.

Durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione estiva, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti raffrescati di ciascuna unità immobiliare, non deve essere minore di 26°C - 2°C di tolleranza per tutti gli edifici.

I condomini e gli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per singola unità immobiliare.

Infine, in base alle nuove norme del Piano Aria Integrato Regionale, nelle unità immobiliari dotate di sistema multi combustibile, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, è vietato l’uso di

combustibili solidi per riscaldamento domestico negli impianti con efficienza energetica inferiore al 75% e nei focolari aperti o che possono funzionare aperti.

Deroghe

Fra gli edifici che possono tenere accesi gli impianti termici anche al di fuori del periodo previsto e per un arco temporale superiore a quello consentito rientrano le seguenti categorie:

  • ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
  • edifici adibiti a scuole materne e asili nido
  • piscine, saune e assimilabili
  • edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione


I limiti alla durata giornaliera di accensione non si applicano nei seguenti casi:

  • edifici adibiti a uffici e assimilabili, nonché edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili, limitatamente alle parti adibite a servizi senza interruzione giornaliera delle attività
  • impianti termici che utilizzano calore proveniente da centrali di cogenerazione con produzione combinata di elettricità e calore;
  • impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell’opera muraria;
  • impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate dotati di gruppo termoregolatore pilotato da una sonda di rilevamento della temperatura esterna con programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli della temperatura ambiente nell’arco delle 24 ore, purché lo stesso sia tarato e sigillato per il raggiungimento di una temperatura degli ambienti pari a 16°C + 2°C di tolleranza nelle ore al di fuori della durata giornaliera di attivazione
  • impianti termici al servizio di più unità immobiliari residenziali e assimilate nei quali sia installato e funzionante, in ogni singola unità immobiliare, un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente dell’unità immobiliare stessa dotato di un programmatore che consenta la regolazione almeno su due livelli di detta temperatura nell’arco delle 24 ore;
  • impianti termici per singole unità immobiliari residenziali e assimilate dotati di un sistema di termoregolazione della temperatura ambiente con programmatore giornaliero che consenta la regolazione di detta temperatura almeno su due livelli nell’arco delle 24 ore nonché lo spegnimento del generatore di calore sulla base delle necessità dell’utente;
  • impianti termici condotti mediante “contratti di servizio energia” ove i corrispettivi sono correlati al raggiungimento del comfort ambientale nei limiti di legge.

I limiti di temperatura massima invernale e minima estiva possono essere derogati per:

  • edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché le strutture protette per l’assistenza e il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici, limitatamente alle zone riservate alla permanenza e al trattamento medico dei degenti e degli ospiti
  • edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili, solo previa deroga autorizzata dal Comune e motivata da elementi oggettivi o esigenze legati alla specifica destinazione d’uso;
  • edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, solo previa deroga autorizzata dal Comune, qualora si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:
    1. le esigenze tecnologiche o di produzione richiedano temperature diverse dai valori limite
    2. l’energia termica per la climatizzazione estiva e invernale degli ambienti derivi da sorgente non convenientemente utilizzabile in altro modo.

 

Controlli

Il controllo sul rispetto delle disposizioni relative agli orari di accensione ed alle temperature massime consentite compete alla Regione, per il tramite dell’Organismo di Accreditamento ed Ispezione individuato nella Società pubblica regionale ERVET SpA.

Le attività di ispezione possono essere realizzate anche su richiesta del proprietario, dell'acquirente o del conduttore dell'immobile. Le ispezioni di cui al presente comma sono onerose. Nel caso in cui l’ispezione non riscontri alcuna anomalia, l’onere di spesa per l’ispezione è posto a carico del richiedente; se l’ispezione dovesse rilevare anomalie, l’onere di spesa è posto a carico del responsabile dell’impianto.

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Dove rivolgersi

Telefono0516228011 Email@ Sportello Energia

Riferimenti

Responsabile del procedimento

Lorenzo Feltrin

Funzionario sostituto
ai sensi della L. 241/'90

Anna Maria Tudisco
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