Zanzara tigre: chi è

ultima modifica 13/04/2015 15:53

zanzaratigre.gifChi è
La zanzara tigre è un insetto diurno, particolarmente attivo nelle ore più fresche della giornata, come al mattino presto o al tramonto. Il suo nome scientifico è Aedes albopictus. È originaria del sud-est asiatico ed è giunta nel nostro paese all’inizio degli anni ‘90.

Come la riconosci
La zanzara tigre è leggermente più piccola delle altre zanzare, di colore scuro, quasi nera, con fasce bianche sulle zampe e una linea bianca sul dorso. Molto aggressiva, vola a pochi centimetri dal suolo. Punge durante il giorno e prevalentemente alle caviglie e alle gambe. Si rifugia nelle siepi, nei cespugli, nell’erba, nelle fioriere, ecc., soprattutto in giardini ombrosi ed innaffiati di frequente.

Come si riproduce
La zanzara tigre predilige le piccole raccolte d’acqua stagnante per riprodursi: nei sottovasi e in qualsiasi altro piccolo contenitore in cui l’acqua piovana o di annaffiatura venga lasciata a ristagnare, sui copertoni usati in cui si depositi acqua piovana, nelle caditoie dei tombini che raccolgono acqua piovana. In autunno le femmine di Aedes albopictus depongono le uova capaci di resistere al freddo e di schiudersi solo in primavera, sotto delle temperature più tiepide. Le uova vengono deposte all’asciutto, poco sopra il pelo dell’acqua. Quando in seguito a pioggia o ad annaffiatura l’acqua le sommerge, queste si schiudono ed escono le larve che in circa sette giorni diventano adulte e si alzano in volo.

Come si è diffusa
La zanzara tigre si è diffusa in Europa nell’ultimo ventennio a causa dell’aumentato volume degli scambi commerciali tra i diversi paesi.
È dotata di una grande plasticità ecologica che le consente di colonizzare ambienti urbani ricchi di piccoli contenitori d’acqua stagnante. Grazie a queste caratteristiche, anche se di origine tropicale, è riuscito ad invadere le nostre città: focolai di infestazione sono presenti in tutte le regioni del centro nord, in particolare nelle regioni con elevata umidità.

In caso di puntura
La zanzara tigre è sensibile ai repellenti cutanei contenenti DEET, che si sono mostrati efficaci per 1-2 ore; l’utilizzo sui bambini deve essere solo occasionale e mai prolungato.
Sono meno utili gli olii essenziali di origine vegetale ed inutili i repellenti ad ultrasuoni e le trappole a luce ultravioletta.

La puntura produce pomfi più pruriginosi di quelli delle nostre zanzare, ma non comporta di norma particolari disturbi. Il rischio che la puntura trasmetta malattie è presente solo nei Paesi tropicali.

In caso di puntura, lavare e disinfettare la zona punta, fare impacchi con ghiaccio o applicare una crema al cortisone, seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo del farmaco.

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