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Zanzara tigre: cosa possono fare i cittadini e le imprese

ultima modifica 12/04/2018 09:23

E' dimostrato che la lotta contro la zanzara tigre è efficace solo se i cittadini si impegnano a trattare tombini e pozzetti privati, che da soli rappresentano il 60-70% dei focolai.

Nei condomini e nelle aziende
Comportamenti da tenere:

  • trattare settimanalmente - da aprile ad ottobre – i tombini e le caditoie, in cui possa ristagnare l’acqua piovana, con l’apposito prodotto biologico che può essere acquistato presso le farmacie e i consorzi agrari.
  • Controllare che le grondaie non siano otturate e che non si producano ristagni di acqua.
  • Eliminare dai giardini, dai piazzali e da tutte le aree comuni, depositi di materiali ed altri manufatti (copertoni, bidoni, etc) in cui possano formarsi ristagni di acqua.


Nelle case, nei balconi e nelle terrazze

Comportamenti da tenere:

  • eliminare o forare i sottovasi, in cui possa ristagnare acqua, che costituiscono uno dei luoghi preferiti per la deposizione della uova della zanzara tigre.
    Nei terrazzi o sui davanzali, dove è più difficile l’eliminazione dei sottovasi, questi devono sempre essere fatti asciugare per almeno ventiquattrore prima di ogni annaffiatura. In alternativa si possono inserire nei sottovasi mazzetti di fili di rame che ostacolano lo sviluppo delle larve.
  • eliminare o svuotare qualunque altro recipiente (secchi, annaffiatoi e simili), in cui può ristagnare l’acqua.
  • evitare l’accatastamento di oggetti o manufatti che per la loro forma consentono accumuli d’acqua.

In caso di pioggia
Le piogge creano numerosi piccoli ristagni d'acqua stabili in tutte le aree private e orti (sottovasi, barattoli, secchi, teli in plastica, giochi dei bambini, etc.) che vanno vuotati ed eliminati prima possibile.

In caso di pioggia, infatti, è ancora più importante trattare i tombini dei cortili (pieni d'acqua) ogni settimana se si impiega il prodotto biologico, e ripeterli in seguito a piogge torrenziali che ricambiano l'acqua completamente del pozzetto.
I cittadini che non hanno ancora ritirato il prodotto, possono ritirarlo gratuitamente presso il centralino del Comune.
La lotta preventiva periodica alla zanzara tigre va estesa alle aree industriali, che hanno vasti cortili ricchi di pozzetti e contenitori, ricordando che anche essi sono soggetti all'obbligo di effettuare i trattamenti contro le larve, pena le sanzioni previste dall'ordinanza comunale.

Negli orti e nei giardini
Gli orti comunali e privati devono essere irrigati direttamente on il tubo.
È vietato l’accumulo di acqua in contenitori come bidoni, secchi, annaffiatoi, ecc.
Nell’impossibilità di eliminare questi contenitori, gli stessi dovranno essere coperti con coperchi a tenuta o con zanzariera integra, fissata e ben tesa.
Introdurre nelle vasche ornamentali pesci rossi, che si nutrono delle larve di zanzara.

Al cimitero
Nei contenitori per fiori del cimitero comunale bisogna introdurre mazzetti di rame di circa 20 grammi per litro d’acqua. I fili di rame ostacolano lo sviluppo delle larve.

Azione adulticida
E’ un’azione sconsigliata in modo diffuso per la tossicità dei prodotti, che inquinano ambiente e alimenti esposti e che possono essere inalati da uomo e animali.
Questo tipo di intervento, svolto dal Comune, è limitato alle aree verdi pertinenziali educative e scolastiche con elevato grado di infestazione.
Per i cittadini è possibile attuare un’azione adulticida nelle aree di proprietà privata, non prescritta dall’ordinanza comunale, avvalendosi di imprese specializzate operanti secondo protocollo concordato con il Comune.

Per maggiori informazioni
Azienda USL Bologna Sud - Igiene pubblica

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