Centri Sociali di comunità

ultima modifica 12/05/2016 10:40

Art. 12 Gestione condivisa di spazi pubblici e spazi privati ad uso pubblico

Comma 3: I cittadini non possono realizzare attività o interventi che contrastino con la fruizione collettiva del bene. Sarà favorita la promozione di criteri di fruizione intergenerazionale degli spazi e delle attività, anche al fine di innescare processi di maggior inclusione sociale

 

Inclusione, fiducia, salute e felicità: le parole chiave dello stare insieme nei centri sociali cittadini. Scadute le concessioni per l’utilizzo degli spazi dei Centri Sociali, si è provveduto al rinnovo delle convenzioni puntando su una visione sempre più inclusiva e plurale dei centri nella vita della comunità.

Centri sociali come luoghi delle possibilità, come parte fondante di una rete di welfare cittadino che rende i centri soggetti attivi e promotori di benessere. Spazio di incontro tra generazioni, tra culture, tra idee e sensibilità: il luogo ideale, proprio perché pubblico e di tutti, per sentirsi a casa. Un luogo in cui costruire e consolidare una rete con le realtà associative del territorio, affiatare i soggetti operanti in ambito socio-culturale e condividere per tali finalità i luoghi assegnati.

Le novità: la costruzione di un coordinamento dei centri sociali della comunità, per mettere in rete le informazioni sulle attività dei Centri, coordinare azioni comuni, pianificare un mutuo ausilio, un reciproco scambio di competenze e risorse e collaborare fattivamente nei progetti. Secondo il principio di reciproca sussidiarietà è stata introdotta la previsione di compiti di supporto del Centro Sociale ad attività istituzionali del Comune che interessino la Comunità, oltre alla esplicita impossibilità di detenere slot machine e videolottery.

   Centro La Terrazza   Centro Malpensa    Centro Tonelli

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