Happy Hand - giochi senza barriere

ultima modifica 08/06/2016 12:44

Happy Hand - banner hp

Parco della Resistenza, 5 e 6 giugno 2016 - Guarda le foto della manifestazione su Facebook!

Happy Hand è la realizzazione di un sogno: abbattere la barriera che divide lo sport olimpico da quello paralimpico, per guardare soltanto alle persone, a prescindere dalle categorie di abilità. Cuore e cervello riscrivono quotidianamente i nostri limiti, ci aiutano a superarli, a rimettere in gioco le certezze, a fare squadra insieme. Per questa ragione parlare di abilità e disabilità ha più che mai un significato relativo.

Happy Hand è anche l'occasione di un confronto con la disabilità per i grandi campioni che raccontano le proprie esperienze di vita e di come lo sport sia stato importante per lavorare sull'autostima e disegnare un percorso di risalita dopo l'evento traumatico. Atleti come Giulia Ghiretti, Laura Rampini, Norberto De Angelis, neo primatista italiano di distensione su panca e Francesco Messori, capitano della nazionale di calcio amputati, reduce da uno stage con la Cantera del Barcellona, erano presenti alla manifestazione. Giulia Ghiretti, fra l'altro, porterà il sorriso di Happy Hand alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, nel nuoto.

Madrina della sesta edizione Laura Rampini, 300 lanci col paracadute all'attivo, che si è avvicinata agli sport estremi dopo l'incidente stradale che l'ha resa paraplegica. Laura, madre di due figli, umbra di Sigillo, da anni residente a Ravenna, ha scelto Happy Hand come tappa d'esordio del suo progetto Liberamondo, che si propone di abbattere le barriere visibili e invisibili, forse le più tenaci a cadere, come quelle culturali e sociali. Da Happy Hand partirà infatti il lungo tour per valutare l'accessibilità dei mezzi pubblici che toccherà tutte le regioni italiane, con particolare attenzione alle città che ospitano unità spinali e si concluderà il 3 dicembre, Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, all'Istituto di Montecatone. Nel corso di Liberamondo Laura sarà ricevuta in udienza dal Santo Padre e dal Presidente della Repubblica.

Sono più di quaranta le associazioni sportive, di volontariato sociale e le istituzioni del territorio di San Lazzaro, ma non solo, che hanno dato vita alla sesta edizione di Happy Hand, una rappresentativa task force di soggetti spesso “invisibili”, che si dedicano quotidianamente e senza condizioni alle persone che affrontano la vita da una posizione svantaggiata.

Non poteva mancare la partita di InSoccer, il calcio in chiave integrata che ha visto opposte formazioni costituite dagli atleti della nazionale italiana di calcio amputati - che giocano con le stampelle - le ragazze del Bologna calcio femminile di Daniela Tavalazzi e un gruppo di giovani calciatori selezionato dall'FC San Lazzaro. Il calcio integrato è anche al centro del progetto di Aiac Onlus, recentemente partito da Castel San Pietro e fortemente voluto dal presidente dell'associazione italiala allenatori di calcio, Renzo Ulivieri. Aiac Onlus era presente coi suoi ragazzi al torneo per bambini e bambine che ha fatto da prodromo alla partita di In Soccer.

Bellissima l'esibizione dei ragazzi del San Lazzaro 90 Baseball, una realtà che ha nel proprio dna il tema forte dell'inclusione. Grande spazio al volley, sia da sala, sia sul prato (il green volley) coordinato dalla Pallavolo San Lazzaro Zinella Vip e al sitting volley per la regia del pioniere di questo sport per tutti, Fernando Morganelli. Sempre sotto i riflettori il basket, declinato in tutte le sue versioni inclusive, dalla tradizionale parata di stelle che scenderanno in campo con gli Overlimits di Marco Calamai, al baskin, la pallacanestro per tutti, con un gruppo di amici attesi da Fossombrone.

Spazio anche al minibasket, col torneo dedicato a Ettore Mannucci e organizzato dalla Bsl San Lazzaro alla palestra Rodriguez, alla danza, in carrozzina e non, in collaborazione con importanti realtà quali Habilandia, Indaco, Ciak, Centro Studi Selene. Attesi tanti ospiti e sorprese a punteggiare un programma che ha molteplici proposte per tutti, dalle arti figurative coordinate da Aleandro Roncarà e Nino Pellacani, alla gara di torte, all'animazione della Compagnia delle arti di Romena (Firenze), della Fondazione 4 Stelle di Caserta e dal “truccabimbi” e i palloncini dell'associazioone Bimbo Tu di Bologna. Ricco anche il programma on stage coi concerti di Marmaja tremenda banda, Venice Downtown e della grande corale (40 elementi) del Centro 21 di San Lazzaro di Savena, il teatro con lo spettacolo di Nicola Roggero, 1968 Lo sport narra la storia e Wave, produzione Wtkg che fonde la musica di Felice Del Gaudio e Jacopo Barone, con la danza e le fotografie di Gabriele Fiolo in Tanzania e Mario Fornasari nel campo profughi di Idomeni.

E' stata una festa bellissima... Arrivederci al 2017!

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