Pranzo di Natale

ultima modifica 10/05/2016 18:04

Art. 3 Principi generali

Comma 1: La collaborazione tra cittadini e amministrazione si ispira ai seguenti valori e principi generali:

b) Promozione e sviluppo dei beni relazionali: il Comune e i cittadini riconoscono e valorizzano i legami di socialità che si esprimono nella cura condivisa e responsabile dei beni comuni;

c) Non discriminazione: la collaborazione nei confronti del Comune è aperta a tutti, senza discriminazione alcuna, tale principio informa ogni attività svolta ai sensi della presente carta e deve essere rispettato da tutti i soggetti che partecipano ad ogni tipo di iniziativa;

d) Fiducia reciproca e leale collaborazione: ferme restando le prerogative pubbliche in materia di vigilanza, programmazione e verifica, l’Amministrazione e i cittadini improntano i loro rapporti alla fiducia e leale collaborazione reciproca e presuppongono che la rispettiva volontà di collaborazione sia orientata al perseguimento di finalità di interesse generale.

f) Responsabilità: l’amministrazione valorizza la responsabilità, propria e dei cittadini, quale elemento centrale nella relazione con i cittadini stessi, nonché quale presupposto necessario affinché la collaborazione risulti effettivamente orientata alla produzione di risultati utili e misurabili.

g) Inclusività e apertura: gli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni devono essere organizzati in modo da consentire che anche altri cittadini interessati possano aggregarsi alle attività.

m) Informalità: l’amministrazione richiede che la relazione con i cittadini avvenga nel rispetto di specifiche formalità solo quando ciò è previsto dalla legge. Nei restanti casi assicura flessibilità e semplicità nella relazione, purché sia possibile garantire il rispetto dell'etica pubblica, così come declinata dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici e dei principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza.

n) Autonomia civica: l’Amministrazione riconosce l’autonoma iniziativa dei cittadini e predispone le misure necessarie a garantirne l’esercizio effettivo da parte dei cittadini)

 

Natale può rappresentare un periodo magico ma anche tra i più faticosi per chi ha difficoltà economiche, sanitarie o per chi è solo. Un momento in cui tutti sembrano essere più felici e ricchi di aspettative per il futuro, porta con sé tutta l’amarezza per cosa si è perso, le paure per il futuro incerto, l’esasperazione di una solitudine che tutto sommato durante il resto dell’anno è quasi tollerabile.

Il pranzo solidale di Natale nasce come occasione di incontro con le famiglie e gli anziani segnalati dai servizi sociali, dall’Ausl, dalle parrocchie, dalla Caritas e dai centri d’ascolto; un momento conviviale, allegro, per ritrovarsi, stare insieme, conoscere nuove persone e tessere una nuova tela di contatti.
Per le famiglie, specialmente straniere, può rappresentare l’occasione di trovare una rete di protezione, un nonno adottivo, un luogo di accoglienza come il centro Malpensa che rappresenta un luogo sicuro per tutti.

Un luogo di accettazione, di cooperazione, di nuove sfide e di allegra condivisione.
Circa 80 i commensali, tra anziani, bambini, giovani famiglie; a ciascun bimbo sono stati consegnati regali e dolcetti a fine pasto per celebrare insieme una tradizione natalizia che non sta tanto nel bene donato in sé, ma nel gesto stesso del dono.
Il pranzo è possibile grazie alla grande generosità di Conad San Lazzaro, ai volontari del centro, all’Opera Marella, al trasporto Auser e ai tanti ragazzi volontari, intrattenitori, infaticabili lavapiatti, camerieri e straordinarie risorse di una comunità attiva.

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