Ciò che buttiamo non sono rifiuti, ma materiali preziosi, materie prime e seconde che possono avere nuova vita con un conseguente e significativo risparmio di energia.

Ma non basta differenziare, occorre farlo bene.

Percentuali anche minime di materiale incongruo vanificano tutto il processo. È il caso della tazzina da caffè assieme al vetro, del sacchetto di plastica nell’organico e altri piccoli-grandi errori che rendono inutile il lavoro facendo finire tutto nell’inceneritore. Certo, ci sono delle percentuali di tolleranza che variano a seconda del materiale, ma per avviare effettivamente i materiali al recupero, la raccolta differenziata deve essere fatta nel modo giusto.

Ecco qualche regola per differenziare al meglio e ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati.

Per esempio si può:

  • dare la preferenza ad imballaggi semplici e ridotti
  • preferire prodotti concentrati
  • preferire merci fabbricate con materiali riciclati
  • preferire contenitori con vuoto a rendere, o pile ricaricabili e imballaggi recuperabili
  • preferire i formati famiglia a quelli monodose
  • usare le ricariche dei detersivi e dei saponi
  • evitare gli usa e getta (piatti e posate di plastica, rasoi)   
  • scegliere di comprare la carne dal macellaio, il pesce in pescheria, pane, biscotti e torte dal fornaio (o nei banchi dei supermercati), invece dei prodotti già confezionati   
  • comprare l’insalata fresca, invece di quella in busta, che consente un risparmio dell’80% di plastica
  • usare l’acqua del rubinetto, che consente un risparmio di 500 grammi di plastica ogni 10 bottiglie
  • stampare fronte/retro: ad esempio, con 50 fogli si risparmiano 250 grammi di carta.

Per contrastare il preoccupante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti l’Amministrazione ha inoltre installato oltre 120 video-trappole in altrettante isole ecologiche del territorio. Ogni giorno questi dispositivi permettono alle forze dell’ordine di individuare e sanzionare chi, senza rispetto per l’ambiente e il prossimo, abbandona rifiuti ingombranti e non al di fuori degli appropriati contenitori, ma anche alcuni cittadini che, probabilmente a fin di bene, lasciano giochi, vestiti o oggetti ancora in buono stato accanto ai cassonetti, a disposizione di chi ha bisogno, non sapendo di essere passabili di multa. Sul territorio sono disponibili numerosi enti e associazioni che raccolgono giochi, vestiti e oggetti in buono stato per distribuirli ai più bisognosi

-

-

-

-

-

-


Questa pagina ti è stata utile?