Plastica e imballaggi

La plastica è uno dei materiali che usiamo di più, nonché un derivato del petrolio. È praticamente indistruttibile, quindi deve essere raccolta ed avviata correttamente al recupero per non invadere l’ambiente e per dare vita a nuovi oggetti, risparmiando materiale ed energia: ad esempio, bastano 10 bottiglie per fare un maglioncino in pile!

Cosa conferire: tutti gli imballaggi indicati con la sigla PE (polietilene), PP (polipropilene), PVC (cloruro di polivinile), PET (polietilentereftalato), PS (poliestere); bottiglie di acqua minerale e bibite; flaconi (detergenti, detersivi, cosmetici liquidi); vaschette per alimenti in plastica e polistirolo, pellicole per imballaggi; piatti e bicchieri in plastica monouso svuotati dal contenuto, confezioni e sacchetti in plastica per alimenti; reti per frutta e verdura, cassette in plastica.

Cosa non conferire: oggetti costituiti da materiali composti non separabili (poliaccoppiati tipo plastica-metallo, plastica-legno, plastica-vetro); barattoli per colle, vernici, solventi; oggetti che non sono imballaggi (arredi, giocattoli, posate di plastica, CD, DVD e relative custodie, borse, zainetti, valige, materiali in plastica rigida, grucce appendiabiti, complementi d’arredo e casalinghi, cartelle portadocumenti, componentistica e accessori auto, sacchetti biodegradabili.

Importante: ricordarsi di schiacciare le bottiglie di plastica per ridurne il volume e di eliminare, con una veloce sciacquata o facendo sgocciolare, gli evidenti residui di contenuto.

Da sapere: a San Lazzaro c’è la Casa dell’Acqua e si trova in via Papa Giovanni XXIII ed eroga acqua di rubinetto microfiltrata e refrigerata, sia naturale che gassata, per un costo da 5 a 10 centesimi per litro, consentendo anche il riutilizzo di bottiglie di vetro.


Vetro

Il vetro è un materiale nobile e prezioso che non può essere sprecato. Per produrre del vetro nuovo occorrono molte materie prime e una temperatura di fusione pari a 1500° C. Con il vetro riciclato si dimezza il fabbisogno di materia prima e si risparmia un terzo di energia dato che la temperatura di fusione è più bassa.

Cosa conferire: contenitori di vetro di qualunque colore: bottiglie, barattoli, vasetti per alimenti, fiaschi senza paglia, bicchieri…

Cosa non conferire: specchi e cristalli, occhiali, pirofile (pirex), ceramica, porcellana, lampade e neon, vetro accoppiato, vetro retinato, barattoli che abbiano contenuto prodotti chimici pericolosi (es. vernici, solventi, olio motore, benzina, trielina…).

Importante: non è necessario risciacquare i contenitori in vetro prima di differenziarli, basta semplicemente svuotarli da eventuali residui. Inoltre, è possibile lasciare etichette o altri materiali che non vengono via, eliminando solo ciò che è facilmente asportabile.


Carta e cartone

Il recupero della carta evita il disboscamento e consente di risparmiare acqua. Con una tonnellata di carta riciclata si risparmiano 15 alberi e 440 mila litri di acqua.

Cosa conferire: giornali, riviste, libri, fotocopie e fogli vari, quaderni, carta da pacchi, cartoncini, sacchetti di carta, scatole di cartone per scarpe e alimenti (es. pasta, riso, sale..), bicchieri in materiale cartaceo, vassoi di cartoncino, fustini dei detersivi, imballaggi di cartone, poliaccoppiati come il tetrapak e i cartoni per bevande in genere, che devono essere sgocciolati e sciacquati. Vanno bene anche le carte che contengono piccole parti di materiale diverso, come le finestre di plastica sulle buste o sui cartoni di pasta ma è opportuno togliere graffette di metallo e nastro adesivo. I contenitori di cartone delle pizze possono essere conferiti solo se puliti.

Cosa non conferire: copertine plastificate, bicchieri e piatti di plastica, carta plastificata, carta oleata o pergamena, carta carbone, carta da parati, carta da forno, carta chimica da fax o autocopiante, carta unta o sporca di alimenti o altre sostanze, cartoni con residui di colla, cartoni da pizza unti.

Importante: la carta sporca non va conferita nei contenitori della raccolta differenziata perché contamina la materia prima riciclabile, va gettata con i rifiuti indifferenziati. I contenitori in tetrapak vanno sciacquati.


Rifiuti organici

Rappresentano una quota elevata dei rifiuti prodotti e differenziarli correttamente consente di ridurre notevolmente la quantità complessiva. Se conferiti correttamente vengono sottoposti ad un trattamento che li trasforma in compost, un particolare terriccio molto utile in agricoltura e nel giardinaggio. Proprio per questo l’organico è una raccolta differenziata a cui porre particolare attenzione. Infatti, bastano pochi rifiuti “sbagliati” per rovinare il processo di recupero di grandi quantità di materiale.

Cosa conferire: scarti di cucina, alimenti deteriorati, fondi di caffè, filtri di tè, gusci d’uovo, gusci di molluschi, piccoli ossi, bucce di frutta e verdura, noccioli, tovaglioli di carta unti (es. carta da cucina), piatti, bicchieri e sacchetti in bio-plastica (compostabili), piccoli sfalci, piccole piante e fiori recisi. La regola d’oro per fare bene la raccolta differenziata dell'organico è molto semplice: tutto ciò che è scarto alimentare va bene purché sia senza involucro o imballaggio!

È importante utilizzare solo sacchetti compostabili o di carta (come quelli del pane).

Cosa non conferire: alimenti liquidi, mozziconi di sigaretta, lettiere per animali, grassi e oli, legno trattato o verniciato o in grosse pezzature, tappi di sughero, alimenti confezionati, sacchetti di plastica e qualsiasi rifiuto di natura non organica.

Importante: i pannolini, i pannoloni e gli assorbenti non vanno nell’organico.


Olio usato da cucina

L’olio che si è usato per friggere è un rifiuto fortemente inquinante. Le alte temperature a cui è stato sottoposto ne hanno modificato la struttura, rendendolo un rifiuto speciale e molto inquinante. Non è possibile abbandonarlo nel suolo, nel sottosuolo o smaltirlo nelle acque superficiali e sotterranee attraverso la rete fognaria, anche in presenza di depuratori.

Inoltre, se versato nel lavandino può, soprattutto in inverno, solidificarsi ed otturare gli scarichi. Si tratta, però, di materiale interessante per alcune aziende specializzate che lo riutilizzano nella produzione di asfalti e bitumi, mastici, collanti e saponi industriali o come biodisel per trazione.

Come conferirlo: su tutto il territorio comunale si trovano appositi contenitori dove mettere bottiglie ben chiuse di plastica piene di olio usato (anche quello che resta nei barattoli delle verdure sottolio e delle scatolette di tonno).


Lattine e materiali in alluminio e acciaio

Sono materiali preziosi che possono essere interamente avviati al recupero. Ad esempio, con 13 barattoli vuoti di pelati si ottiene una padella, 7 scatolette di tonno piccole possono diventare un vassoio, 800 lattine di bibite o di birra si trasformano in una bicicletta, 130 ne servono per un monopattino, 37 per una moka da 3 tazze.

Cosa conferire: lattine per bevande e alimenti (bibite, olio), scatolette per la conservazione dei cibi (pelati, piselli, tonno), scatole di confezioni regalo (biscotti, cioccolatini, dolci …), lattine di cibo per animali, vaschette in alluminio, tappi e chiusure per vasi e bottiglie, bombolette esaurite per alimenti (panna montata), prodotti per l’igiene personale (deodoranti, lacche) che riportino la sigla FE40 o ALU41.

Cosa non conferire: tutto quello che non è alluminio o acciaio, rifiuti di grandi dimensioni, barattoli e lattine che abbiano contenuto prodotti chimici e pericolosi (vernici, solventi, oli motore).


RAEE - Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Sono i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, vale a dire quei dispositivi che per funzionare hanno bisogno di corrente elettrica, pile o batterie. Se non vengono conferiti correttamente possono provocare gravi danni all’ambiente e alla salute umana dato che contengono sostanze tossiche o nocive come CFC (clorofluorocarburi), cadmio, cromo, mercurio e pericolosi metalli pesanti.

Da sapere: il decreto n. 65/2010 uno contro uno impone a tutti i distributori e rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche l’obbligo di assicurare il ritiro gratuito dell’apparecchiatura usata proveniente da nuclei domestici e consegnata dal cliente al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura. Il che significa che se comprate una lavatrice nuova sono obbligati a ritirare quella vecchia senza chiedervi un supplemento di prezzo. Il decreto n. 49/2014 uno contro zero, invece, consente di consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni – inferiori ai 25 cm. - presso i punti vendita senza alcun obbligo di acquisto. Il ritiro di questi rifiuti tecnologici è obbligatorio per i punti vendita con superfici superiori ai 400 mq. e facoltativo per quelli più piccoli.

Importante: un’altra possibilità è quella di consegnare le apparecchiature elettriche e elettroniche direttamente al Centro di Raccolta – Stazione Ecologica, ricordando di togliere le pile e le batterie, che devono essere conferite negli appositi contenitori di solito presso le tabaccherie e i supermercati.


Farmaci scaduti

Sono rifiuti urbani che non si possono recuperare. Per questo è necessario raccoglierli separatamente e smaltirli in modo corretto.

Cosa conferire: la scatola e il foglio illustrativo allegato vanno assieme alla carta, i farmaci negli appositi contenitori presso le farmacie.

Cosa non conferire: siringhe, lamette, cannule per flebo, bisturi monouso, con il loro cappuccio vanno nell’indifferenziato.

Da sapere: confezioni di farmaci iniziate ma non scadute che non vi servono più sono preziose per enti di beneficenza (ANT, Croce Rossa, etc.). Cercate gli appositi contenitori disponibili presso alcune farmacie.


Rifiuti da piccole demolizioni domestiche

Si tratta di materiale recuperabile che può essere riutilizzato per sottofondi stradali e riempimenti, contribuendo al risparmio delle risorse disponibili. Il materiale va portato nel Centro di Raccolta – Stazione Ecologica.

Cosa conferire: piccole quantità di mattoni, mattonelle, calcinacci, pietrisco, sabbia, sanitari e materiali ceramici.

Cosa non conferire: coperture in cemento/amianto-eternit, pali in cemento con anima in ferro, terreno da scavo, calcinacci misti a parti di impianti e ad altri rifiuti (ferro, plastica, legno, vetro, cavi elettrici).


Altri materiali

Abiti usati: se non ci vanno più bene o non ci piacciono più, non è detto che non vadano bene o che non possano piacere ad altri. Prima di buttare abiti, borse, scarpe, accessori informiamoci perché ci sono raccolte ormai diffuse capillarmente sia attraverso i contenitori stradali che presso parrocchie, associazioni, mercatini del riuso.

Importante: non lasciare abiti, giocattoli o altri oggetti riutilizzabili fuori dai cassonetti. Potresti rischiare una multa salata per abbandono di rifiuti

Batterie Auto Moto: le batterie o accumulatori al piombo dell’automobile e della moto sono rifiuti pericolosi a causa degli elementi chimici di cui sono composti, per questo occorre raccoglierli separatamente. Si possono portare presso i rivenditori dove sono state acquistate o nel Centro di Raccolta - Stazione Ecologica. È importante, inoltre, avviare a recupero anche i metalli pesanti contenuti in questi prodotti per poterli reinserire nei cicli produttivi.

Contenitori di prodotti tossici e infiammabili (T/F): i flaconi che hanno contenuto rifiuti chimici di origine domestica, contrassegnati con i simboli di pericolosità e infiammabilità (T/F) sono tutti pericolosi per l’ambiente e per l’uomo.

Cosa conferire: contenitori vuoti o con pochissime tracce di residuo di vernici, coloranti, diluenti, solventi, collanti, stucchi, insetticidi, pesticidi.

Come fare la raccolta: si devono portare nel Centro di Raccolta – Stazione Ecologica

Rifiuti di stampa elettronica: Si possono recuperare contribuendo all'uso sostenibile delle risorse.

Cosa conferire: cartucce per stampanti laser e a getto d'inchiostro, nastri per stampanti ad aghi, toner, cartucce di fax e fotocopiatrici.

Come fare la raccolta: si devono portare nel Centro di Raccolta – Stazione Ecologica


Rifiuti indifferenziati

Dopo che si è differenziato correttamente quello che resta è davvero poco.

Cosa conferire: materiali che non possono essere destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti, ad esempio gomma, gommapiuma, ossi, cocci di ceramica, mozziconi di sigaretta, lettiere per animali, stracci, appendiabiti, legno trattato o verniciato, pannolini, assorbenti, garze, cerotti, posate di plastica, carta chimica o oleata o sporca, giocattoli non elettronici, filtri e sacchi per aspirapolvere, CD/DVD e relative custodie.

Cosa non conferire: tutti i rifiuti differenziabili, i rifiuti pericolosi, i rifiuti ingombranti, sostanze liquide, rifiuti derivanti da costruzioni e demolizioni come inerti e calcinacci.

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